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Volla, le ragioni del fallimento amministrativo della giunta Viscovo raccontate dai centristi di Area Comune

Volla. Il capitolo politico-amministrativo chiusosi con la sfiducia al primo cittadino sul bilancio previsionale 2017 è una pagina della storia della cittadina annonaria che ormai appartiene al passato: ne sono più che convinti i leader di Area Comune che questa mattina, in conferenza stampa, hanno annunciato che scenderanno in campo per le prossime elezioni comunali, con un proprio candidato sindaco. “Il nostro progetto, quello di affidare Volla alle mani di uomini responsabili che hanno a cuore il destino del paese, era partito nel 2015, è continuato nei mesi della nostra presenza in Consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione e andrà ancora avanti nella speranza di riuscire a realizzare questo sogno per il bene di questa città”. In sintesi, è questo che, nei vari interventi, hanno spiegato l’ex candidato sindaco della compagine, il consigliere Raffaele Montanino, il coordinatore politico Sergio Sorrentino e Pasquale Patrone, tra i fondatori dell’entità politica locale. Detto questo, aspre critiche sono state mosse dai centristi vollesi nei confronti dell’ex sindaco Andrea Viscovo, nei fatti ancora in carica e dell’Amministrazione comunale che lo ha sostenuto nei circa dieci mesi in cui ha governato la cittadina annonaria. “E’ la prima volta che un’amministrazione comunale è caduta facendo tutta da sola, senza alcun intervento di forze politiche esterne, ma vittima della propria arroganza ed incompetenza che ha determinato un vero e proprio fallimento politico-amministrativo a soprattutto etico morale”, ha sottolineato infatti il consigliere comunale Luciano Manfellotti, che voci di corridoio indicano come nuovamente candidato sindaco dei moderati per le amministrative del prossimo anno. AREA COMUNE 2Il leader dei centristi, ha steso una lunga lista di errori commessi da Viscovo in meno di un anno governo: tra i punti elencati dal politico, c’è in primis la totale mancanza di dialogo con i consiglieri comunali della sua stessa coalizione che ha portato tre di loro a posizionarsi all’opposizione e che è terminata con il compromesso con un volto noto della politica locale che, poi, lo ha tradito al momento opportuno. Altro grosso sbaglio dell’ultima Fascia tricolore vollese, stando ai centristi, sarebbe stata la “mercificazione della politica” con la nomina senza alcuna logica di assessori di fuori paese, come anche a motivo degli ipotetici “scambi di favori con i comuni limitrofi, denunciati anche da alcuni consiglieri comunali di Massa Di Somma”. Poi c’è ancora la questione di aver alzato al massimo i compensi di sindaco ed amministratori locali, contrariamente a quanto avevano fatto i suoi predecessori, che i moderati vollesi non hanno assolutamente digerito. Argomenti per i quali Manfellotti ed i vertici di Area Comune puntano l’indice contro Viscovo, reo di “aver sfruttato il vento dell’antipolitica per essere eletto e di essersi poi rivelato uguale alla parte peggiore della vecchia politica che ha fatto il contrario di quanto dichiarato in campagna elettorale e gli stessi sbagli commessi dai suoi predecessori contro cui si era scagliato anche quando in Consiglio comunale era seduto nei banchi della minoranza politica”. La colpa più grossa di Viscovo sarebbe stata, però, secondo Manfellotti, “la mancata regolarizzazione urbanistica del territorio, ancora privo di un adeguato strumento di pianificazione”. L’era Viscovo si concluderà ufficialmente martedì prossimo quando, non avendo approvato il bilancio di previsione 2017 nei termini di legge, l’Ente di via Aldo Moro sarà commissariato e i centristi ed i moderati della cittadina annonaria già guardano al futuro, ad una campagna elettorale non ancora iniziata ufficialmente ma che è già nel vivo.

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