Advertisement
SPECIALE ELEZIONI COMUNALI A VOLLA

“Volla in comune a sinistra”, i vendoliani tentano da soli la scalata al Municipio con Giovanni Leone

VOLLA IN COMUNEVOLLA – I vendoliani della cittadina annonaria smarcano il Partito Democratico, che avevano sostenuto alle comunali del lontano, ma non troppo, 2012, in linea di continuità con quanto sta accadendo in quasi tutte le città che andranno alle urne il prossimo 5 giugno, soprattutto le più grandi, a partire dal capoluogo di provincia dove Sel-Si appoggia la candidatura di Luigi De Magistris. “Il Pd non rappresenta assolutamente un nuovo inizio. Viola è stato il capogruppo del partito di maggioranza di una delle esperienze più disastrose per questa città e porta su di sè la responsabilità di essere stato uno dei maggiori responsabili del disfacimento del centrosinistra, della mancata approvazione del Piano Urbanistico Comunali e delle enormi conseguenze che tutto ciò ha comportato”, chiarisce immediatamente Riccardo Festa, membro del coordinamento provinciale del partito con delega alla città metropolitana ed all’urbanistica nonché referente locale dei vendoliani. Sinistra Ecologia e Libertà e Sinistra Italiana, dunque, scenderanno ufficialmente in campo per le elezioni amministrative con un proprio candidato a sindaco autonomo come ufficializzato sabato scorso dal coordinatore cittadino Salvatore D’Angelo, ma le decisioni dello schieramento politico erano note già da settimane come l’identità dell’aspirante primo cittadino che era ben conosciuta dentro e fuori le stanze della politica locale: il candidato alla carica di primo cittadino sarà, infatti, Giovanni Leone, capolista del partito alle scorse amministrative, dopo il diniego di Festa, ex assessore all’urbanistica in quota al partito nell’amministrazione Guadagno, ad accettare la proposta con la quale i vendoliani vollesi gli avevano chiesto di essere lui il candidato sindaco. 347 voti alle comunali di tre anni fa, quando faceva parte di un’ampia coalizione di centrosinistra, Sinistra Ecologia e Libertà, in fase di trasformazione in  ‘Sinistra Italiana’, si cimenterà nell’agone politico vollese senza lo storico simbolo di Sel e neppure con quello della neonata ‘Si’ ma un contrassegno tutto suo, come il nome scelto per la lista elettorale che sarà ‘Volla in comune a sinistra’. “Abbiamo deciso di correre da soli perché – ha sottolineato il dirigente provinciale Festa – la maggior parte delle forze in campo è mossa solo dalla volontà di vincere piuttosto che da quella di governare e questo vincere a tutti i costi, mettendo insieme persone che avranno grande difficoltà ad amalgamarsi, non consentirà di mettere in campo ciò di cui la città ha davvero bisogno”. “Ci avrebbe fatto piacere – ha continuato il politico – coalizzarci con il Movimento a 5 Stelle, con i quali abbiamo condiviso molte battaglie, ma purtroppo non è stato possibile trovare un’intesa per il governo della città neppure con loro”. E profetizzando sui risultati delle consultazioni di primavera, i vertici provinciali del partito manifestano seri dubbi sulle capacità di governo degli avversari politici nel caso in cui a vincere fosse uno dei quattro schieramenti in gara: “le coalizioni sono estremamente frammentate per cultura e agire politico. Chiunque dovesse vincere avrà seri problemi a governare, probabilmente ancora maggiori di quelli avuti dall’ex sindaco Guadagno”, conclude Festa .

Il neocandidato dei vendoliani porta a cinque gli aspiranti ad indossare la fascia tricolore della cittadina annonaria per i prossimi cinque anni: nell’agone politico si sfideranno infatti Luciano Manfellotti (Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale , ‘Moderati per Volla’, ‘Volla al Centro’, ‘Terra Nostra’), Sergio Vaccaro (Movimento 5 Stelle), Andrea Viscovo (‘Cittadini x Volla’, ‘Volla Cambia Verso’ e RisolleviAmo Volla’), Domenico Viola (Partito Democratico, ‘Per Volla diamoci una mano’, ‘Rinascita e rinnovamento’) e Giovanni Leone (‘Volla in comune a sinistra’).

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.