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Volla alle urne tra un anno, Aprea: “Viscovo ha tradito le aspettative del paese”

IVAN APREAVolla. L’amministrazione dell’ex sindaco Andrea Viscovo, a causa della sua enorme arroganza, è durata solo dieci mesi e sarà ricordata per le varianti e le deroghe al piano regolatore comunale e chi sa cos’altro avesse in calendario di fare…”. E’ quanto sostiene, con forza, l’ex consigliere comunale Ivan Aprea che, almeno stando a voci di corridoio sempre più insistenti, è uno dei ‘papabili’ per la candidatura a sindaco dell’area centrista per le elezioni amministrative dell’anno prossimo, al pari di Sergio Sorrentino, coordinatore cittadino di Area Comune. “Mi sarei aspettato che l’ex sindaco avesse utilizzato il suo tempo per spiegare, da un punto di vista politico, quello che è riuscito a fare in questi dieci mesi e quello che avrebbe fatto nei successivi quattro anni ma, come spesso accade, quando si chiede di restare sul piano politico, Andrea Viscovo si sente un pesce fuor d’acqua”, ha aggiunto il politico, replicando alle accuse mossegli dall’ex primo cittadino che, in un comunicato ufficiale per la conclusione anticipata del suo mandato amministrativo, lo aveva accusato di essere stato “per la seconda volta, artefice principale di un commissariamento e – aveva detto l’ex primo cittadino – spero che per il paese non varrà il detto: non c’è due senza tre!”. Aprea, eletto nella fila di una delle liste civiche vincitrici delle comunali 2016 e poi passato nei banchi della minoranza politica insieme ad altri due suoi colleghi, si era posizionato tra i nemici giurati dell’ultima amministrazione comunale, a dicembre dello scorso anno, pochi mesi dopo il suo insediamento, “per le divergenze politiche sorte quando lui e la sua amministrazione – ha spiegato l’ex membro del civico consesso vollese – si sono allontanati dal programma di governo con il quale ci eravamo presentati alle elezioni tradendo, il proprio patto con gli elettori”. In particolare, Aprea accusa Viscovo, la sua squadra di governo e la sua maggioranza politica di aver ‘contraddetto’ le attese e le speranze degli abitanti della cittadina annonaria sulle scelte urbanistiche: “gli spot contro il cemento selvaggio ed i tanto annunciati stop all’edificazione senza regole, ha infatti sottolineato ripetuti sia in campagna elettorale che dopo l’insediamento in Municipio, sono stati disattesi dai fatti ed in breve tempo con una variante ed una deroga al piano regolatore. Questo significa una sola cosa, aver tradito il mandato ricevuto dai chi li ha votati, è inutile aggiungere altro”. Ma non solo. L’ex consigliere comunale di opposizione smentisce le dichiarazioni dell’ex fascia tricolore che più volte aveva sottolineato come la sua amministrazione non fosse mai scesa a patti con nessuno: “sulla mancanza di compromessi – ha sottolineato Aprea – ritengo di dissentire in quanto, nel momento in cui si è reso conto che mai e poi mai gli indipendenti avrebbero appoggiato una agenda politica dettata dai costruttori, è stato lui a decidere di tirare per la giacca Gennaro De Simone, scendendo a chi sa quale compromesso con uno dei più anziani consiglieri vollesi; scelta a dir poco scellerata che ha consegnato il paese nelle mani del commissariamento”.

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