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CRONACA

Vittime di agguato a Brusciano, coppia di pregiudicati ammanettata dai carabinieri a Pomigliano d’Arco

Via Roma Pomigliano d'ArcoPomigliano d’Arco. Passeggiavano a piedi nonostante feriti arma da fuoco e quando i carabinieri li hanno fermati in via Roma, insospettiti dal fatto che uno dei due zoppicasse visibilmente, indossavano giubbotti antiproiettile, scaldacollo e guanti; erano entrambi armati di pistola ed avevano con sè un bel pò di colpi di riserva, ben 25 cartucce. E’ quanto accaduto a Pomigliano d’Arco dove i militari del locale Comando, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Castello di Cisterna hanno stretto le manette ai polsi di due pregiudicati bruscianesi che, alcuni istanti prima di essere fermati ed identificati, avevano anche provato a rubare una Fiat Panda parcheggiata sulla pubblica strada (sembrerebbe minacciando alcune ragazze), con la quale, probabilmente, volevano raggiungere al più presto un ospedale per farsi medicare. Stando a quanto ricostruito dagli uomini della Benemerita cittadina, che stanno ancora indagando sui contorni oscuri della vicenda, A. E., 33 anni e P. M., 23 anni, erano stati vittime di un agguato, consumatosi poco prima ed in circostanze poco chiare a Brusciano: durante la sparatoria il primo era stato raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco ai glutei ed al gomito ed il secondo aveva riportato diverse contusioni. Riuscito a sfuggire al conflitto a fuoco, dai contorni ancora tutti da chiarire, il duo aveva raggiunto Pomigliano d’Arco in sella ad uno scooter, che gli investigatori hanno successivamente appurato essere rubato ed erano stati notati da alcuni militari in borghese poco dopo aver tentato di rubare una vettura che gli avrebbe consentito di raggiungere in poco tempo un nosocomio per farsi soccorrere. I due, bloccati dai carabinieri ed identificati, sono stati arrestati con l’accusa di tentata rapina, ricettazione e porto abusivo d’arma da fuoco. Dopo avergli serrato i polsi con le manette, i militari hanno accompagnato entrambi in ospedale: il 33enne, attualmente ancora ricoverato e piantonato dai carabinieri, è in attesa di essere sottoposto ad intervento chirurgico per le ferite d’arma da fuoco ma non è in pericolo di vita. Il 23enne, è stato invece dimesso subito dopo essere stato medicato con una prognosi per contusioni multiple ed è stato scortato dai militari nelle celle del carcere di Poggioreale.

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