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Vesuviano, operativa la Centrale Unica di Committenza per la gestione degli appalti pubblici di 4 Comuni

Portici (ente capofila), San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano, gestiranno insieme le gare di appalto per le forniture ed i servizi di importo maggiore ai 40mila euro e per i lavori di importo maggiore a 150mila euro ma non è escluso che la ‘Centrale Unica di Committenza’ sia destinata ad allargarsi ulteriormente con l’adesione di altri Comuni dell’hinterland vesuviano. “Mesi di incontri tra dirigenti e segretari generali dei quattro comuni hanno dato vita, sotto l’impulso delle amministrazioni locali, ad una delle più grandi centrali uniche di committenza, recependo una normativa del Governo Renzi per favorire maggiore linearità nelle procedure per l’affidamento di lavori e servizi. – assicura Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano – Un lavoro volto a promuovere la cultura della trasparenza, dell’informatizzazione delle procedure di gara, lunghe mesi per garantire nuovamente maggiore efficienza dei servizi locali”. Un progetto che aveva preso il via quasi un anno fa, a maggio del 2016, quando la conferenza dei sindaci firmò la convenzione ma che si bloccò, subito dopo, per la mancanza di personale e di risorse strumentali ed economiche. Un impasse durato più o meno dieci mesi e finalmente risolto che consentirà ai quattro Enti locali di sbloccare i bandi per l’affidamento di importanti opere pubbliche, come la riqualificazione urbana ed il restyling delle strade cittadine.

cameringo_20170219_113730Ed è subito polemica su chi debba prendersi il merito di aver ‘sbloccato’ la situazione. In una nota ufficiale, il senatore pentastellato Sergio Puglia, sottolinea come “grazie ad un’azione congiunta di cittadini attivi, consiglieri e parlamentari del Movimento 5 Stelle, – si legge nel documento – la Centrale unica di committenza è finalmente operativa”.  “Ancora una volta la politica vera, quella che si concretizza con azioni che hanno come unico fine lo sviluppo del territorio, – continua il comunicato ufficiale dei grillini – ha avuto la meglio sulla politica delle chiacchiere e degli slogan praticata dal sistema dei vecchi partiti”. Se oggi i Comuni di Portici, San Giorgio a Cremano, Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio, hanno una Cuc (centrale unica di committenza), è, a dire dei pentastellati, tutto merito dei consiglieri metropolitani, degli attivisti e dei parlamentari di M5S. Un ‘riconoscimento di paternità’ che ha mandato su tutte le furie la fascia tricolore sangiorgese che,  in una nota titolata ‘Bugiardesimo: la nuova era della comunicazione grillina’, ha puntato l’indice contro i movimentisti che “senza partecipare ad alcuna riunione – sostiene infatti Zinno – si intesta la paternità del risultato”. “Di cosa parla Cascone? – sostiene ancora il primo cittadino sangiorgese – Una cosa ci fa piacere. Finalmente Cascone e i suoi amici riconoscono che la nostra amministrazione sta per mettere in moto opere importanti per la riqualificazione della nostra amata città. Finalmente Cascone riconosce il grande lavoro di preparazione fatto. Su questo non possiamo che dargli ragione. Presto, grazie al coordinamento dei comuni, dove nessun 5 stelle amministra o prende parte positiva alle decisioni, potremo dare sviluppo al nostro territorio”.

Danilo Roberto Cascone

Ed il sindaco Zinno incassa anche l’appoggio delle forze politiche di maggioranza a San Giorgio a Cremano che addebitano ai grillini di “assumere ipocritamente ruoli nel raggiungimento di importanti obiettivi perseguiti invece da chi, responsabilmente, ha lavorato per essi. Non è la prima volta che accade, non è la prima volta che predicano bene e razzolano male”. La reazione dei rappresentanti cittadini del Movimento 5 Stelle alle dichiarazioni del sindaco non si è fatta attendere: “E’ stata un’interrogazione depositata in Senato dal nostro portavoce Puglia lo scorso 8 febbraio a sbloccare la situazione attraverso il coinvolgimento degli uffici ministeriali e finalmente – spiega Danilo Roberto Casconepotranno essere realizzate opere importanti, come, ad esempio, il restyling di Piazza Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano, l’eterno cantiere di Via Cupa Mare e l’adeguamento sismico del plesso scolastico Sant’Agnello”. I grillini sangiorgesi, poi, approfittano per puntare il dito contro il sindaco in carica per quelli che secondo loro sono “i numerosi fallimenti dell’Amministrazione locale, sfociati in lodi arbitrali, che negli anni  – sostiene ancora il consigliere comunale pentastellato – hanno costretto i cittadini ad avere delle ‘incompiute’ o addirittura, in alcuni casi, a pagare l’intera opera senza che sia stata posata una sola pietra a terra come, per esempio, l’area mercatale all’aperto di Via Cappiello, l’opera di ampliamento del plesso scolastico De Filippo di Via Cavalli di Bronzo, il restyling di Via Stanziale mai realizzato per non parlare poi dei finanziamenti europei andati definitivamente persi negli ultimi anni per rifare daccapo i parchi di Villa Bruno e Villa Vannucchi, oggi sempre più decadenti”.

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