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Variante semplificata alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale, il Tar Campania accoglie i ricorsi delle associazioni ambientaliste

piano regolatoreLa terza sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, ha accolto il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste Wwf Italia Ong Onlus ed Italia Nostra Onlus contro l’approvazione della Variante semplificata delle Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G. vigente nel piccolo centro vesuviano sia da parte della Provincia di Napoli che del Comune di Cercola. Le due associazioni ambientaliste nel novembre 2011 avevano presentato ricorso contro le decisioni prese in materia urbanistica dall’Amministrazione Comunale, presieduta dall’allora sindaco protempore Pasquale Tammaro, a tutela dell’ambiente e del paesaggio, che sarebbe compromesso da “una pluralità di censure di violazione di legge e di eccesso di potere”. In particolare il Wwf ed Italia Nostra, avevano richiesto l’annullamento di tutti gli atti riguardanti la Variante Semplificata al Prg, per “la possibilità di realizzare, in tutte le zone classificate ‘C’, interventi privati in nessun modo riconducibili agli standard urbanistici, in violazione del vigente piano territoriale paesistico dei Comuni vesuviani”, con la possibilità di “una massiccia edificazione di natura privata e commerciale, a detrimento del fabbisogno di standard urbanistici individuato in sede di originaria variazione del piano”. I giudici amministrativisti hanno ritenuto fondato e quindi accolto i ricorsi delle due onlus e disposto l’annullamento di tutti gli atti inerenti la variante al piano regolatore generale del Comune di Cercola, oltre che condannare l’ente di Piazza Libertà e quello di Piazza Matteotti, in persona dei rispettivi legali legali rappresentanti protempore, al pagamento delle spese processuali (2000 euro in favore di ciascuna delle Associazioni ricorrenti, da porsi in ragione della metà a carico delle amministrazioni soccombenti). Il Tar ha sentenziato che la modifica di 21 articoli del Prg, a mezzo variante semplificata, viola direttive europee e leggi regionali e provoca “un peggioramento delle dotazioni degli standard urbanistici”

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