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Van Gogh rubati dalla camorra in mostra al Museo di Capodimonte fino al 26 febbraio

Napoli. Due tele di Vincent Vang Gogh, di eccezionale valore artistico, sono esposte da ieri al Museo del Real Bosco di Capodimonte dove resteranno fino a fine mese, dopo di che faranno ritorno in Olanda, paese natio dell’autore, da dove erano state trafugate. I quadri, “Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen” (1884-1885) e “Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta” (1882) erano custoditi al ‘Museum di Amsterdam’ fino al dicembre 2002 quando furono rubate su commissione della criminalità organizzata partenopea. Le tele, che l’F.B.I. aveva classificato tra le “top ten art crimes”, sono state ritrovate a Napoli lo scorso settembre dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo partenopeo, nel corso delle indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sugli esponenti apicali del clan camorristico Amato – Pagano. Il ritrovamento dei dipinti ha rappresentato uno degli esempi più significativi di come la Guardia di Finanza lavora per una efficace lotta alla criminalità organizzata, anche nella sua dimensione patrimoniale. La mostra delle tele di Van Gogh presso il Museo del Real Bosco di Capodimonte è stata inaugurata ieri, con la cerimonia di riconsegna ufficiale dei quadri, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. Giorgio Toschi, e di numerose Autorità nazionali ed estere. Le tele “Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen” (1884-1885) e “Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta” (1882)  resteranno in esposizione esclusiva per il pubblico fino al 26 febbraio, poi saranno riportate nelle sale del ‘Museum di Amsterdam’ da dove erano state trafugate, più o meno 14 anni fa.

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