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Unioni Civili a Volla, il Municipio non ha ancora predisposto il registro negli archivi dello Stato civile

Domenico Viola
Domenico Viola (Pd)

Volla.  “Richieste di registrare unioni civili a Volla, almeno per il momento, non ce ne sono state ancora ma qualora qualcuno dovesse prenotarsi in Municipio per ‘regolarizzare’ la propria posizione dovrebbe fare i conti con il mancato adeguamento dell’Ente locale alle disposizioni per la tenuta dei registri negli archivi dello Stato civile ai sensi della Legge n. 76/2016, o Legge Cirinnà”. E’ quanto ha denunciato il capogruppo del Partito Democratico, anche durante l’ultima riunione dell’Assise Cittadina, lo scorso 25 luglio. E cosi,  mentre il Municipio di San Giorgio a Cremano si prepara a trascrivere ufficialmente il matrimonio tra il sindaco Giorgio Zinno ed il suo compagno, Volla non risulta neppure nell’elenco dei comuni che hanno approvato il registro delle unioni civili. La Fascia Tricolore del paese, interpellato sulla questione, ha assicurato che “gli uffici competenti stanno già predisponendo quanto previsto dalla nuova legge – ha spiegato infatti Andrea Viscovo – perché anche Volla possa garantire a tutti i cittadini i diritti civili e sociali sanciti dalla Costituzione, senza discriminare coloro che affidano i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza, siano esse tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso”.  Ma le affermazioni a riguardo delle unioni civili, che il sindaco avrebbe pronunciato soprattutto durante l’ultimo Consiglio Comunale, convincono poco i democrat vollesi che tornano alla carica chiedendo che il Municipio di via Aldo Moro si metta in regola in tempi rapidi con l’istituzione del registro provvisorio delle unioni civili. “Rispondendo alla mia interrogazione orale nel civico consesso, il sindaco ha palesato che, personalmente, non sarebbe propenso a celebrare questo tipo di unioni, parlando anche di obiezione di coscienza, ma – ha sottolineato Viola – al Primo Cittadino vollese ricordiamo che il decreto attuativo della legge Cirinnà prevede che la trascrizione nei registri dello Stato civile di un’unione civile, quando proposta da una coppia, non può essere rifiutata per la semplice opposizione del sindaco del Comune”. “Il sindaco potrebbe eventualmente non presenziare personalmente al rito e delegare un funzionario comunale alla celebrazione ma – ha continuato il leader cittadino del Partito Democratico – la posizione di coscienza del sindaco non può e non deve in alcun modo compromettere il rispetto della normativa da parte dell’Ente e per questo motivo vigileremo perché il Municipio di Volla istituisca in tempi brevi il registro per le unioni civili”.

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