Advertisement
PRIMO PIANO

Terremoto in Municipio a Mugnano, consigliere comunale indagato per associazione camorristica

Mugnano di Napoli. Divieto di dimora a Napoli e provincia per il consigliere comunale di Mugnano Gennaro Bove, eletto nelle fila di Centro democratico alle elezioni comunali del 2015, accusato di associazione di tipo mafioso perché – secondo l’Autorità Giudiziaria – farebbe parte del clan camorristico degli “Amato-Pagano”, operante per il controllo degli affari illeciti nell’area a Nord del capoluogo campano. A dare esecuzione al provvedimento, firmato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale partenopeo, nei confronti del politico 44enne, indagato per il 416 bis, sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna che questa mattina, insieme ai militari della Guardia di Finanza di Napoli, hanno anche eseguito un decreto di sequestro preventivo a carico di altri indagati al clan, con l’apposizione di sigilli a 18 immobili (appartamenti, ville e terreni  tra Mugnano, Quarto e Melito) nonché di una società di costruzioni con sede legale a Giugliano, il tutto per un valore stimato circa 5.500.000 di euro. Il consigliere comunale, stando a quanto ricostruito dagli investigatori con la supervisione della Direzione Distrettuale Antimafia, sarebbe uno dei riferimenti della gestione delle estorsioni perpetrate a Mugnano ed avrebbe fatto da tramite con imprenditori, commercianti ed esponenti delle amministrazioni locali. Accusato di

associazione a delinquere di stampo camorristico, l’esponente del Parlamentino mugnanese, subito dopo aver ricevuto l’ordinanza del giudice, ha comunicato le proprie dimissioni dall’incarico politico con una nota indirizzata al Presidente dell’Assemblea cittadina ed a tutti i consiglieri comunali: “risulto essere indagato per un reato infamante – si legge nel documento a firma di Bove – ed è per questo che devo dedicare tutte le mie energie per difendermi dallo stesso. Lo devo a me stesso, alla mia famiglia, ai miei concittadini. Ripongo tutta la mia fiducia nell’azione della Magistratura”. Tutti coloro che mi conoscono – continua ancora la missiva – sono ben a conoscenza della mia passione politica, del mio entusiasmo e del mio attaccamento alla carica di consigliere e del mio impegno per Mugnano e i mugnanesi. Oggi, purtroppo, sono costretto a dimettermi”.

 

 

 

 

 

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.