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CRONACA PRIMO PIANO

Tenta di corrompere un funzionario del Comune, assessore interdetto dai pubblici uffici a San Giuseppe Vesuviano

Municipio SanGiuseppeVesuvianoSan Giuseppe Vesuviano. ‘Tsunami’ nelle stanze del Municipio della città dell’hinterland vesuviano dove uno dei cinque assessori della Giunta del sindaco Vincenzo Catapano, che governa il Comune di San Giuseppe Vesuviano dal 2012, è stato interdetto dai pubblici uffici per un anno, in via cautelativa, con l’accusa di tentata concussione nei confronti di un funzionario dell’Ente di Piazza Elena d’Aosta. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria è stato notificato questa mattina al componente dell’esecutivo dai  Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari della Procura della Repubblica di Nola. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’assessore,  di cui non è stato reso noto il nome, in concorso con il primo cittadino, avrebbe abusato della sua posizione di amministratore locale per ‘convincere’ il funzionario dell’Ufficio Commercio dell’Ente di Piazza Elena d’Aosta ad autorizzare lo svolgimento di una fiera natalizia all’interno di un’area privata, che sarebbe quindi stata concessa in comodato d’uso al Muncipio, nonostante la stessa non potesse essere destinata a tale uso. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura nolana, sono iniziate nel novembre dello scorso anno e sono andate avanti fino ad aprile di quest’anno quando gli investigatori dell’Arma hanno terminato di raccogliere tutte le prove che documentano come il politico di San Giuseppe Vesuviano abbia abusato dei suoi poteri per ‘costringere’ il dipendente comunale responsabile del commercio  a firmare l’autorizzazione per una sagra in violazione del divieto di utilizzare l’area privata, che lui aveva scelto, per quel genere di manifestazione. Nel corso delle indagini, i carabinieri, avrebbero anche appurato che l’esponente dell’amministrazione locale si sarebbe macchiato del reato di concussione per “al fine di evitare ricadute negative in termini di prestigio politico e consenso elettorale”.  Le prove raccolte dai militari dell’Arma contro il componente della Giunta Municipale, anche grazie ad una serie di indagini tecniche, tra le quali l’intercettazione di utenze telefoniche, una volta arrivate sulla scrivania del giudice hanno convinto il magistrato a firmare il provvedimento giudiziario nei confronti del politico che, per i prossimi dodici mesi, non potrà ricoprire cariche pubbliche.


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