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‘Sviluppo Italia’ e ‘Piano Casa’ a Volla, territorio al collasso: impianto fognario ed idrico in tilt, scuole insufficienti e strade ‘groviera’

Volla. Le case che più o meno negli ultimi sei anni sono spuntate come funghi sul territorio della cittadina annonaria hanno portato quasi al collasso il territorio vollese: realizzate grazie alle norme nazionali ‘Sviluppo Italia’ e ‘Piano Casa’ ed alla mancata entrata in vigore delle norme di salvaguardia perché l’Ente locale non ha approvato in tempo il Piano Urbanistico Comunale, ai tempi dell’Amministrazione Ricci (centrodestra) e del Governo Guadagno (centrosinistra), le opere di edilizia privata sono state tutte realizzate sulla base di concessioni regolari e legittime ma non hanno prodotto quella riqualificazione di cui Volla ha bisogno e, al contrario, hanno portato con se una serie di “problemi che l’Amministrazione in carica sta cercando di risolvere”, come sottolineato dal sindaco Andrea Viscovo. VISCOVOPunto primo: l’incremento di popolazione, determinato dalle nuove costruzioni, ha mandato in tilt l’impianto fognario per il quale “abbiamo partecipato al fondo di rotazione per la progettazione. Siamo in graduatoria utile e si attende lo scorrimento della graduatoria regionale per verificare la fattibilità del progetto”, ha spiegato la fascia tricolore. Ulteriore problema quello dell’approvvigionamento delle risorse idriche, ancora più significativo di quello delle fogne “e – ha detto il primo cittadino –  motivo principale che mi ha convinto a farmi eleggere nell’ambito sarnese vesuviano”. “Con la Gori sono stati già realizzati tre interventi che attendevano di essere messi in pratica e presto – ha continuato Viscovo – ce ne saranno altri”. Gli istituti scolastici del territorio, infine, non sono a norma e, soprattutto, non bastano ad accogliere gli studenti residenti in paese che sono sensibilmente aumentati: “abbiamo già un progetto preliminare ed alla prima finestra di finanziamento regionale parteciperemo per ottenere i fondi necessari. – ha assicurato il sindaco – Il passaggio successivo è quello di intraprendere la strada per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico. Non solo quello del liceo che sto seguendo con la città Metropolitana, ma l’idea è quella di recuperare fondi diretti in Europa per una nuova scuola all’avanguardia”. Stessa storia, quella delle strade ‘groviera’, piene di buche e sconnesse: il sindaco annovera il rifacimento del manto stradale di via Lufrano, arteria di collegamento con le città limitrofe, tra i nodi principali, ma non solo questo. E proprio a questo proposito, Viscovo assicura che l’Ente di via Aldo Moro ha dato il via alle opportune verifiche per appurare se i lavori a favore della collettività che avrebbero dovuto realizzare i concessionari delle licenze per la costruzione di nuovi complessi abitativi siano davvero stati realizzati. Insomma, a Volla si sono costruite case, tutte secondo le norme, ma senza badare troppo alle conseguenze che l’aumento di popolazione avrebbe avuto sul tessuto territoriale: il primo cittadino, mentre sottolinea che la situazione attuale è “frutto di una pianificazione politica errata degli ultimi anni”, dice di essersi già rimboccato le maniche e di voler continuare a farlo perché “il compito del sottoscritto e della mia amministrazione è quello – ha concluso Viscovo – di programmare una riqualificazione del territorio dotandolo di quei servizi che mancano”.  

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