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Sindaco ed amministratori comunali ancora in carica a Volla, martedì la fine ufficiale della consiliatura

Volla. Il sindaco della cittadina annonaria Andrea Viscovo, eletto a giugno dello scorso anno, è ancora in carica ed il Consiglio Comunale vollese non è ancora sciolto ufficialmente. E’ quanto stabilisce il Testo Unico Enti Locali che all’articolo 141, comma 4, lettera c, recita: “I consigli comunali e provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno…. Quando non sia approvato nei termini il bilancio”. E l’ultimo giorno utile per l’approvazione del documento economico-finanziario dell’Ente di via Aldo Moro è fissato al 30 aprile prossimo. Fino ad allora la Prefettura di Napoli non potrà decretare la sospensione del Consiglio Comunale di Volla, atto propedeutico all’emanazione del decreto di scioglimento da parte del Ministero dell’Interno, né nominare un commissario per la gestione provvisoria dell’Ente. Se si tiene in considerazione che il 30 aprile è domenica e il giorno successivo è festa, Fascia tricolore ed amministratori locali resteranno al loro posto, quasi certamente, fino al 2 maggio prossimo, prima data utile per la nomina del funzionario governativo che sostituirà Sindaco, Giunta municipale e Consiglio comunale fino a nuove elezioni. Una situazione amministrativa, quella determinata dalle vigenti normative in materia, che, tuttavia, non modifica un quadro politico locale ben definito: Viscovo, infatti, non ha più una maggioranza numerica che lo sostiene e se anche riuscisse a ricompattare le fila, non avrebbe comunque più a disposizione i tempi tecnici necessari a convocare nuovamente l’assise cittadina per sottoporre nuovamente il bilancio previsionale al vaglio del Parlamentino vollese prima della scadenza dei termini di legge e così evitare il commissariamento dell’Ente di via Aldo Moro. Tutt’altra storia, invece, quella che si sarebbe potuta scrivere se durante l’ultima riunione del Parlamentino della cittadina annonaria la maggioranza fosse ricorsa a tutti quegli escamotage, tipici della politica, per impedire che si arrivasse al voto sul bilancio. IMG-20170426-WA0003E c’è chi, in paese, insinua il dubbio che sia stata la stessa compagine di governo a decidere di non opporsi ad un destino già scritto, rendendosi complice della sfiducia al primo cittadino. Insomma, se quando il consigliere Gennaro De Simone si è rifiutato di esprimere pubblicamente la propria dichiarazione di voto, facendo presagire chiaramente le proprie intenzioni, i sostenitori di Viscovo si fossero comportati diversamente da come invece hanno fatto, si sarebbero potuti aprire scenari diversi: una mancanza del numero legale per la validità della seduta avrebbe consentito di rimandare la discussione sul documento finanziario in seconda seduta e, magari, dato il tempo a Viscovo ed ai suoi di ricucire eventuali strappi. Così però non è stato e la dimostrazione della mancata volontà della maggioranza di andare avanti sarebbe, secondo i politologi locali, ulteriormente dimostrata dalla presenza in aula di due consiglieri di maggioranza anche dopo l’uscita di scena di tutti gli altri colleghi: secondo i beninformati la decisione del Presidente dell’Assemblea Pasquale Di Marzo potrebbe essere giustificata dal ruolo istituzionale ricoperto mentre incomprensibile sarebbe quella del capogruppo della lista civica ‘Cittadini x Volla’, Ivan Russo, palesemente difforme alle scelte della restante parte della sua compagine. Le cose comunque stanno come stanno: il bilancio è stato bocciato in Consiglio Comunale ed il Governo vollese non ha più tempo a disposizione per porre rimedio a quanto accaduto. Non si può fare altro che attendere che il tempo scorra inesorabile fino al due maggio quando il Prefetto di Napoli ‘staccherà la spina’ all’Amministrazione comunale vollese, meno di un anno dopo il suo ingresso in Municipio.

 

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