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Il senatore Puglia (M5S) si scaglia contro il metodo di assunzioni alla Buttol di Castellammare: ”Può diventare la parentopoli all’ombra del Vesuvio”

“Fintanto che il sistema vigente è quello degli amici degli amici, concetti come meritocrazia e trasparenza non troveranno mai spazio nel mondo del lavoro, soppiantati da fenomeni come clientela, favore e voto di scambio. L’improvvisa infornata di dipendenti alla Buttol, azienda che gestisce il servizio di Igiene Urbana per conto del Comune di Castellammare di Stabia, sembra frutto di una consolidata parentopoli le cui spese purtroppo non potranno che accollarsele i contribuenti di Castellammare di Stabia”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle, Sergio Puglia, alla luce delle recenti assunzioni alla Buttol, tra le quali spiccano i figli di operai dipendenti del Comune. “Anche se l’azienda è privata e dunque può procedere ad assunzioni dirette – hanno sottolineato i neo consiglieri del M5S Vincenzo Amato e Mara Murino– essa opera pur sempre su mandato del Comune, dunque ogni atto o assunzione andrebbe effettuata nel rispetto della trasparenza”.
“Resta da capire il perché di queste frettolose assunzioni da parte della Buttol, che sta per cedere il passo a una nuova azienda aggiudicataria dello stesso appalto per i prossimi cinque anni, e che sarà tenuta ad accollarsi le nuove assunzioni con un aggravio di spesa che non potrà non ricadere sulle casse del Comune e, di conseguenza, sulle tasche di contribuenti che meritano di sapere di più sulle procedure di accesso finalizzate ad elargire posti di lavoro presso un’azienda che opera su mandato di un ente pubblico. “Le forze politiche che hanno ricevuto voti attraverso beceri e illegali brogli elettorali sono già attenzionate dalla magistratura a cui abbiamo consegnato un esposto. Ora – concludono Amato e Murino – procederemo allo stesso modo anche per verificare queste assunzioni alla Buttol servizi ecologici”.

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