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CULTURA E SPETTACOLI - ISTRUZIONE E FORMAZIONE

‘Scuola di legalità’, gli studenti vollesi si confrontano con le istituzioni

A SCUOLA DI LEGALITA' VOLLAVOLLA – ‘Scuola di legalità’ per gli alunni dell’Istituto Comprensivo ‘San Giovanni Bosco’, diretto da Vincenzo D’Amiano, dove i giovani studenti vollesi incontreranno esponenti delle istituzioni e delle forze dell’ordine e con loro si confronteranno su bullismo,  cyberbullismo e tossicodipendenze. Seduti in cattedra, al posto dei docenti, il prossimo 25 maggio, ci saranno Maria De Angelis e Giuseppe Chianese, Commissario Straordinario e sub commissario del Comune di Volla, il dirigente della Polizia Municipale della cittadina annonaria Giuseppe Formisano, il comandante della locale stazione dei Carabinieri Salvatore Manna ed il dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Napoli-Ponticelli Antonella Andria. Offriranno la loro consulenza anche Concetta La Sala del Nucleo operativo per le tossicodipendenze della Prefettura di Napoli ed Antonio D’Ambrosio, del Reparto storia della Polizia stradale. «Parole come bullismo, cyberbullismo, omofobia, droghe, mafia, camorra esistono e finché esistono bisogna parlarne, discuterne e soprattutto reagire. La rimozione di questi argomenti costituisce l’arma più forte, l’ossigeno per il propagarsi di tali fenomeni. Perché i silenzi e le distrazioni di oggi potremmo pagarle un domani con bulli, omofobi, mafiosi e camorristi  sempre più forti e cittadini sempre più deboli», ha sottolineato il comandante dei caschi bianchi vollesi, Giuseppe Formisano.  «Cercherò di spiegare ai ragazzi  partendo dalle piccole cose. – ha continuato il maggiore dei vigili urbani – Dirò loro che buttare una carta a terra è illegalità, andare in motorino senza casco è illegalità, parcheggiare sulle strisce pedonali è illegalità, passare con il rosso è illegalità, non aiutare un amico in difficoltà è illegalità e che partendo dalle piccole cose è possibile costruire un mondo migliore, diverso da quello che gli abbiamo consegnato noi adulti, ed un futuro di legalità». Ormai la scuola ha un compito centrale nel contrasto della criminalità, combattendo la paura e lavorando in funzione di una concreta educazione al rispetto delle regole sociali e delle leggi dei cittadini di domani: proprio in quest’ottica, l’istituto scolastico vollese ha organizzato l’iniziativa che rientra in un più ampio progetto di educazione alla legalità che ha coinvolto alunni ed insegnati nel corso dell’intero anno scolastico. « Penso che la scuola – ha concluso il comandante della Polizia Municipale vollese –  sia il luogo dove maggiormente si può realizzare l’incontro tra il bisogno da parte degli studenti di studiare questi fenomeni culturali e sociali complessi e l’esigenza che ha la scuola di perseguire i suoi obiettivi istituzionali che sono quelli di educare ed insegnare i nostri ragazzi i diritti ed i doveri».

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