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Sciopero nazionale dei netturbini, a rischio la raccolta differenziata l’11 e 12 luglio

Smaltimento illegale di spazzatura (foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Sciopero nazionale, l’11 e 12 luglio prossimo, delle aziende pubbliche e private di igiene ambientale che attendono il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. L’astensione dal lavoro degli operatori ecologici, indetta dalle segreterie nazionali dei sindacati Fp, Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti Fiadel, rischia di mettere in ginocchio le città che potrebbero ritrovarsi a dover fare i conti con una massiccia presenza di rifiuti sui marciapiedi per l’interruzione del servizio di raccolta e di smaltimento dell’immondizia determinata dallo stato di agitazione della categoria. Un’eventualità che sta spingendo gli amministratori locali a correre ai ripari ancor prima che i disagi compromettano la vivibilità dei territori.

Francesco Emilio Borrelli“Bisogna evitare emergenze informando i cittadini e chiedendo la loro collaborazione per scongiurare che le nostre strade siano invase dai rifiuti”, hanno spiegato il consigliere regionale ed il portavoce dei Verdi Campani, Francesco Emilio Borrelli e Vincenzo Peretti, per i quali “a rendere ancor più difficile la situazione c’è il fatto che i due giorni di sciopero saranno immediatamente successivi al fine settimana, giorni in cui la raccolta è già rallentata”.

Divieto assoluto di depositare rifiuti solidi urbani, nei due giorni di sciopero degli operatori ecologici, a San Giorgio a Cremano ed a Massa di Somma dove i sindaci Giorgio Zinno e Gioacchino Madonna hanno firmato un’ordinanza ad hoc, con la quale hanno disposto il divieto assoluto di conferimento dei rifiuti su tutto il territorio, per evitare che si verifichino situazioni di emergenza igienico-sanitaria, tali da compromettere la salute della popolazione ed evitare condizioni di sofferenza per le strade delle due città.

Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a CremanoIl sindaco del Comune di San Giorgio a Cremano ha puntualizzato che il divieto assoluto di buttare spazzatura “è risultato essere l’unica soluzione possibile per scongiurare il pericolo di infezioni batteriche, virali e allergiche a danno della cittadinanza, soprattutto con le alte temperature di questi giorni”. “Mi rendo conto delle difficoltà che possono derivare dalla impossibilità di depositare i sacchetti per  due giorni – ha aggiunto Zinno – e chiedo ai cittadini un po’ di pazienza, invitandoli a collaborare in attesa che la situazione torni alla normalità”.

Gioacchino MadonnaLa fascia tricolore massese, che ha pronta sulla scrivania l’ordinanza di divieto ma che non l’ha ancora firmata aspettando l’esito dell’incontro delle sigle sindacali in programma per stasera, ha espresso “massimo rispetto per i diritti dei lavoratori che devono essere sempre tutelati”. Il primo cittadino ha tuttavia puntualizzato anche che “il mio compito è quello di tutelare la salute pubblica e l’igiene urbana e, per questo motivo – ha infatti detto Madonnase lo sciopero verrà confermato, anche a Massa di Somma sarà vietato depositare l’immondizia in strada nei due giorni di sciopero dei netturbini”.

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