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Sciopero nazionale dei netturbini revocato, la raccolta differenziata non subirà interruzioni

13599781_1624808101165613_5088632782159283962_nE’ stato revocato nella notte lo sciopero nazionale previsto per i giorni 13 e 14 luglio. Scongiurato pertanto il divieto di conferimento dei rifiuti anche nelle giornate di mercoledì e giovedì.  La raccolta sarà regolare su tutto il territorio”. Lo ha scritto il primo cittadino di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, in una nota sui social network con la quale il sindaco ha voluto rassicurare gli abitanti del paese vesuviano, preoccupati delle conseguenze che la sospensione, seppur breve, del servizio di raccolta differenziata avrebbe potuto procurare, in piena estate. Lo sciopero dei lavoratori del comparto era stato unitariamente deciso da Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel, per il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dopo oltre due anni dalla scadenza dello stesso ed è stato revocato dopo il raggiungimento dell’accordo per il rinnovo del contratto che interessa gli addetti all’igiene urbana delle aziende pubbliche. “Il contratto, che decorre dal 1 luglio 2016 e scade il 30 giugno 2019 – fanno sapere i sindacati in un comunicato – riguarda circa 50 mila lavoratori addetti al settore e attendeva di essere rinnovato da 30 mesi”. “Siamo molto soddisfatti del risultato – continua la nota delle organizzazioni sindacali nazionali – che è stato ottenuto anche grazie alla massiccia adesione dei lavoratori ai due scioperi nazionali del 30 maggio e 15 giugno scorsi, nonché grazie al contributo offerto dall’Anci. Questa intesa contribuisce al rilancio del settore, migliorando la qualità dei servizi ai cittadini”. I netturbini delle aziende pubbliche di igiene urbana, dunque, non incroceranno più le braccia mentre resta invece confermata l’astensione dal lavoro, il 13 e 14 luglio, per i lavoratori delle aziende private aderenti a Fise-Assoambiente per i quali non sembrerebbe ancora esserci alcuna ipotesi di accordo.  “Auspichiamo – conclude il comunicato ufficiale delle sigle sindacali – che anche Fise-Assoambiente ascolti le richieste dei lavoratori e torni al tavolo di trattativa quanto prima, in modo da giungere a una rapida firma anche del Ccnl delle aziende private”. 

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