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Scioglimento Consiglio comunale di Volla, parla il sindaco Andrea Viscovo

18216614_802735506554312_5995054296737305774_oVolla.Ai cittadini di Volla posso dire che da ‘non vollese’, come troppo spesso sono stato definito, amo questa città più di qualche finto ‘vollese doc’. Il mio rammarico è semplicemente non aver avuto il tempo per dimostrare con i fatti che la politica non è tutto marciume”. Lo ha detto il sindaco di Volla Andrea Viscovo, rammaricato per la conclusione del suo mandato amministrativo a meno di un anno dall’insediamento negli uffici del Municipio di via Aldo Moro, rispedendo ai rispettivi mittenti le accuse rivoltegli negli ultimi giorni. Il primo cittadino, probabilmente il più giovane nella storia politica della cittadina annonaria, era stato sfiduciato lo scorso 26 aprile con la mancata approvazione del bilancio di previsione 2017, respinto con il voto contrario di nove consiglieri comunali contro gli otto favorevoli, “un documento di programmazione economico-finanziaria che, contrariamente a quanto vogliono far credere i miei avversari politici e non solo, se approvato – ha spiegato la fascia tricolore – non avrebbe fatto altro che bene alla città”. “Il nostro bilancio, infatti – ha infatti chiarito Viscovo – avrebbe ridotto i costi della mensa scolastica per le famiglie indigenti, permesso l’accatastamento degli immobili comunali e finanziato, finalmente, la realizzazione del tanto desiderato piano urbanistico comunale. Ma soprattutto, in quel prospetto erano stati stanziati i soldi per il rifacimento dei tetti di tutte le case popolari presenti sul territorio e centocinquantamila euro per la manutenzione degli edifici scolastici vollesi. Tanto per fare qualche esempio su questioni particolarmente care all’opinione pubblica. Altro che bilancio ingessato, che non guarda al futuro del paese”. Le colpe della destituzione del primo cittadino, che dovrebbe avvenire in modo ufficiale all’inizio della prossima settimana con un decreto prefettizio, non sarebbero dunque attribuibili, “diversamente da quanto si sta cercando di far credere, ad ipotetici ed inesistenti errori commessi nel documento programmatico per l’utilizzo delle risorse finanziarie dell’ente”, come la stessa fascia tricolore ha puntualizzato ma piuttosto a motivi politici e, in particolare, ha chiarito ancora il sindaco al “tradimento di tre consiglieri eletti con la mia maggioranza, Aprea Ivan, Forte Antonio e Borrelli Rosaria” ed ad “una pugnalata alle spalle, il mancato voto al bilancio di De Simone”. In tutta questa storia, però, Viscovo non è senza peccato, come lui stesso ha ammesso pubblicamente: “Devo fare il mea culpa perché – ha infatti detto il primo cittadino – credevo di poter rapidamente cambiare il volto della politica vollese e soprattutto il modo di ragionare dei politici locali. Invece questo processo richiede tempo e non ci si può e non ci si deve fidare di chi per troppo al lungo ha vissuto le dinamiche della Prima Repubblica.Abbiamo pagato per la nostra onestà e – ha sottolineato ancora Viscovo – per aver voluto portare avanti a tutti i costi l’idea di una politica sana e scevra da compromessi e questo, per fortuna, i cittadini lo hanno capito fin troppo bene”. MUNICIPIO VOLLAIl primo cittadino, ha poi fatto un elenco di quanto la sua Amministrazione comunale ha realizzato nei dieci mesi di governo del paese: fognature e pubblica illuminazione attraverso intese con Gori e Città Metropolitana, attivazione delle procedure per la riqualificazione della Villetta di via Nenni grazie ad un protocollo con Campania Ambiente, istituzione di un parcheggio a pagamento per risolvere il problema della sosta selvaggia in città, attivazione dell’iter per la realizzazione di una piazza comunale, oltre alle numerose iniziative di carattere sociale e culturale (Festa di San Michele, Festa dei Gigli, Carnevale, iniziative contro il randagismo e a tutela della legalità, presentazione di libri, etc.). Detto questo, Viscovo si è detto dispiaciuto di non avere più a disposizione il tempo necessario per portare a termine i progetti già in itinere e per realizzare quelli che erano nel suo programma elettorale e che avrebbe fatto partire nei prossimi mesi. “Il nostro progetto politico non può considerarsi fallito ma semplicemente interrotto”, ha poi annunciato il primo cittadino facendo presagire chiaramente che il suo impegno politico a Volla non è finito con la conclusione di quest’esperienza di governo: “il gruppo dei Cittadini per Volla, che mi è stato accanto dall’inizio alla fine, ha dimostrato fino alla fine di credere nel progetto originario e per questo motivo il mio impegno politico non verrà meno”, ha precisato infatti la fascia tricolore. Il sindaco uscente si ricandiderà dunque nuovamente alle prossime comunali? “Io candidato sindaco? Se le condizioni non dovessero essere più quelle di oggi, potrei anche farci un pensierino – ha detto Viscovo – Per il momento sto guardando con attenzione a quanto avviene a livello sovracomunale e a quei movimenti politici sani e che pongono la legalità al primo posto perché ho intenzione di continuare a fare Politica, quella sana, quella vera, quella finalizzata esclusivamente al bene della collettività”.

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