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Scioglimento Consiglio comunale, Indipendenti per Volla: “il sindaco ha rifiutato qualsiasi confronto”

Volla. La crisi del Governo locale è stata determinata, lo dicono i fatti, dal gruppo politico Indipendenti per Volla: è stato infatti l’addio alla maggioranza ed il posizionamento dei consiglieri comunali Ivan Aprea, Antonio Forte e Maria Rosaria Borrelli tra gli avversari politici del sindaco Andrea Viscovo a mettere l’Amministrazione comunale, eletta a giugno dello scorso anno, con le spalle al muro e a determinarne la sconfitta politica ed amministrativa, tanto quanto il sostegno degli stessi era stato fondamentale per la vittoria della compagine alle scorse elezioni. La parentesi Gennaro De Simone, che votando contro il bilancio di previsione 2017 ha inferto ‘il colpo di grazia’ alla fascia tricolore, alla sua squadra di governo ed alla lista civica Cittadini x Volla, altro non è stata che la conseguenza delle decisioni del gruppo politico, che prima li aveva sostenuti e poi era fuoriuscito dalla compagine amministrativa, decidendo di ‘staccare la spina’ al Governo vollese. I motivi delle scelte degli Indipendenti per Volla li ha spiegati il coordinatore del gruppo politico, Pasquale Fortunato Guastafierro, che a Volla è conosciuto anche per la sua esperienza da vicesindaco ai tempi in cui ad amministrare la cittadina annonaria c’era il centrodestra del sindaco Salvatore Ricci. “Abbiamo tagliato i ponti con il sindaco ed abbiamo deciso di posizionarci in minoranza nel Consiglio Comunale quando ci siamo accorti della totale mancanza di dialogo con Viscovo anzi, per essere precisi, quando abbiamo capito che noi volevamo parlare con lui ma lui si rifiutava di confrontarsi con noi. E gli argomenti di cui discutere erano particolarmente importanti”, ha infatti spiegato il politico.Pasquale Fortunato Guastafierro Tutto sarebbe nato, stando a quanto raccontato con dovizia di particolari da Guastafierro, dall’approvazione di una variante al piano regolatore, alla quale gli Indipendenti per Volla erano contrari ma che avevano poi votato, insieme anche alla minoranza, dopo l’accettazione di un loro emendamento per l’allargamento della strada che porta da Volla a Casalnuovo: in quell’occasione, i tre consiglieri comunali dell’area avevano però chiarito di non essere più disposti ad avallare ulteriori simili decisioni e sottolineato la necessità di fornire il paese di un adeguato piano urbanistico comunale (Puc), “cosa che, tra le altre, – puntualizza il coordinatore politico – era stata promessa in campagna elettorale”. “E’ stato a questo punto, dopo le nostre precisazioni su eventuali altre varianti al piano regolatore comunale, in assenza di un adeguato strumento di pianificazione territoriale, che il sindaco ci ha addirittura tolto il saluto e – ha spiegato Guastafierro – nonostante ben tre nostre richieste scritte ed una orale in Consiglio Comunale ha categoricamente rifiutato qualsiasi rapporto con il nostro gruppo politico”. Poi c’è stata la defenestrazione del vicesindaco Maria Coppeto, riferimento degli Indipendenti per Volla all’interno della Giunta, che ha fatto crollare definitivamente i ponti e determinato il passaggio di Aprea, Borrelli e Forte tra i nemici giurati, politicamente parlando, di Viscovo. “Siamo passati all’opposizione in quel momento, prima avevamo solo chiarito che avremmo agito in scienza e coscienza dall’interno della maggioranza”, ha chiarito il leader politico del gruppo. Il resto è storia: l’sos a De Simone, il suo sostegno al governo locale, il passaggio in maggioranza ed il ‘tradimento’ di quest’ultimo, con il voto contrario al bilancio previsionale, che ha determinato, nei fatti, la conclusione anticipata della consiliatura. “Sinceramente, non ci aspettavamo che De Simone votasse contro il bilancio, è stata una sorpresa anche per noi”, ha assicurato il coordinatore cittadino di Indipendenti per Volla. “Va tuttavia precisato che – ha aggiunto Guastafierro – le considerazioni dell’ex berlusconiano sul documento economico-finanziario sono pienamente condivisibili”. “Viscovo, i suoi assessori e i consiglieri comunali di Cittadini x Volla, come dimostrato chiaramente nel loro bilancio previsionale, si sono completamente dimenticati delle promesse che avevano fatto ai vollesi prima di essere eletti. Un esempio? Non è stato dato alcun seguito all’impegno di realizzare il Piano Urbanistico Comunale che doveva essere lo strumento per bloccare la cementificazione sfrenata del territorio. Un altro esempio? Nel bilancio sono stati stanziati ben 3milioni di euro per l’ampliamento dei loculi cimiteriali, non ci spieghiamo ancora il perché e non per le villette comunali tanto promesse in campagna elettorale”, ha concluso Guastafierro.

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