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Scioglimento Consiglio Comunale, De Simone svela il perché del ‘tradimento’ a Viscovo

Volla. Il suo voto contro il bilancio previsionale 2017 confezionato dall’Amministrazione comunale è stato determinante quanto il suo sostegno alla stessa fino ad ieri GENNARO DE SIMONEquando l’appoggio di Gennaro De Simone è venuto meno mentre il consigliere comunale ancora era seduto nei banchi dell’aula consiliare destinati ai sostenitori dell’ ormai ex sindaco Andrea Viscovo. Un voto sfavorevole, quello del politico, espresso senza giustificazioni durante la riunione del Parlamentino locale ma dettato dalla presa di coscienza da parte dell’ex berlusconiano che quello sottoposto al vaglio dell’Assise cittadina era “un bilancio ingessato, privo di qualsiasi elemento di innovazioni e sviluppo, senza nessuna azione tesa al miglioramento della spesa e dei servizi”. A spiegarlo, all’indomani dell’ultima riunione del civico consesso vollese, è proprio De Simone che, in una nota, ha comunicato ufficialmente “i veri motivi – si legge nel documento – del mio voto contrario al bilancio in Consiglio Comunale. Il sei febbraio, De Simone, eletto nelle fila di Forza Italia che sosteneva la coalizione del candidato sindaco Luciano Manfellotti, si era tolto di dosso la casacca azzurra dei berlusconiani per correre in soccorso del governo locale lacerato dalle diatribe interne ed a rischio implosione per la migrazione di tre consiglieri di maggioranza nelle fila dell’opposizione: “una decisione, la mia che – sostiene ancora il politico vollese – era un chiaro segnale, caratterizzato solo ed esclusivamente al bene della città, ma che doveva trovare altresì una chiara discontinuità attraverso un bilancio che guardava alla crescita, equità, sviluppo, inclusioni ed innovazioni della· macchina amministrativa. Tutto ciò, però, non è avvenuto”. La decisione di ‘staccare la spina’ all’Amministrazione comunale, eletta meno di un anno fa, è dunque da ricercarsi, stando alle dichiarazioni dell’ormai anche lui ex consigliere comunale, in una errata programmazione per la gestione delle risorse economico-finanziarie dell’Ente di via Aldo Moro da parte degli amministratori locali: in particolare, De Simone critica un bilancio di previsione teso solo a far pagare ai cittadini onesti il carico fiscale e dei servizi, in quando non vi era traccia di una vera e propria lotta alle evasioni ed elusioni fiscali”. Ma non solo. Il politico, che siede nei banchi del civico consesso vollese da più o meno vent’anni, punta il dito contro Viscovo e la sua Giunta che hanno confezionato un bilancio nel quale “non vi era assicura – una visione di sviluppo, per aiutare e favorire l’occupazione soprattutto giovanile. Infine e non ultimo venivano diminuite le spese per i meno abbienti e sulle politiche di inclusione, riducendo servizi essenziali e di solidarietà tra i cittadini”. Pollice verso di De Simone, infine, per le politiche messe in campo da chi ha amministrato Volla fino a ieri in materia di gestione della macchina comunale e di personale perché, secondo il politico, nel bilancio approvato dall’esecutivo municipale non era presente “alcuna indicazione di rinnovamento ed innovazione, dal punto di vista tecnologico della macchina comunale, tali da consentire gli incroci sui sistemi informatici e scoprire così quelle sacche parassitarie, cosa denunciata anche nel documento di accompagnamento dei revisori dei conti, allegato al bilancio. Non vi erano tracce di controlli, non vi sono elementi che rendevano più trasparente ed efficiente la macchina amministrativa, allontanando ancora di più i cittadini dalle istituzioni”.

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