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CRONACA

SANT’ANASTASIA, IMPRENDITORE RAPINATO E COLPITO ALLA TESTA CON IL CALCIO DELLA PISTOLA

unnamedSANT’ANASTASIA. Imprenditore marchigiano reagisce a una rapina e viene ferito alla testa con il calcio di una pistola. La vittima, un 42enne della provincia di Ascoli Piceno con precedenti penali per violazione della legge in materia di fuochi, era arrivato in zona per riscuotere gli incassi derivanti dalla vendita di giochi pirotecnici e fuochi d’artificio ad attività commerciali del posto. La sua azienda, che ha sede in Abruzzo, in provincia di Pescara, si occupa di importare materiale pirotecnico e di distribuirlo ai piccoli rivenditori finali.

La rapina e l’aggressione – Nel pomeriggio di lunedì, intorno alle 17, l’uomo si trovava in via Pomigliano, era alla guida della sua auto. Si stava dirigendo verso la rampa di accesso alla Ss162 per fare ritorno a casa. Prima di imboccare la strada statale, però, il suo percorso è stato intralciato da uno scooter bianco che lo ha costretto a fermarsi. In sella c’erano tre uomini che, con volto scoperto e a mano armata, gli hanno intimato di consegnare i soldi. L’imprenditore non è rimasto a guardare, ha provato ad opporsi, e a quel punto uno dei malviventi lo ha colpito alla fronte con il calcio della pistola. La banda si è poi affrettata a prendere il bottino e si è data alla fuga. Escoriazioni al volto e un trauma contusivo sono le ferite che sono state poi diagnosticate al malcapitato dai medici del pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra, che dopo averlo medicato lo hanno rilasciato con cinque giorni di prognosi.

Le indagini dei carabinieri – Ammonta a diverse migliaia di euro la somma di denaro estorta violentemente all’imprenditore. A quantificarla con esattezza ci stanno pensando i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna che, diretti dal capitano Tommaso Angelone, ora stanno indagando sul caso. È probabile che gli investigatori dell’Arma abbiano già delineato degli identikit, visto che i balordi hanno agito a volto scoperto. Inoltre il posto in cui si è consumata la rapina è solitamente abbastanza trafficato di pomeriggio, e diversi sono gli esercizi commerciali che si susseguono lungo la strada che conduce al centro di Sant’Anastasia – direzione nella la quale i rapinatori si sarebbero dileguati – per cui non si esclude che degli occhi umani possano aver visto qualcosa e delle telecamere di videosorveglianza possano aver catturato delle immagini utili a poter risalire agli autori del reato.

Agata Marianna Giannino

 

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