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San Giorgio a Cremano, il Tar sospende l’elezione per la nomina del nuovo presidente del Consiglio comunale

San Giorgio a Cremano. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha disposto la sospensione della convocazione del Consiglio comunale per l’elezione del nuovo presidente dell’Assise cittadina, accogliendo, quindi, l’istanza di misure cautelari monocratiche presentata da Ciro Russo, Presidente del civico consesso cittadino sfiduciato quindici giorni fa. L’istanza era stata presentata “contro il Comune di San Giorgio a Cremano per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia – si legge nel dispositivo del Tar – della deliberazione del Consiglio comunale n° 24 del 13.03.2017 avente ad oggetto la revoca del Presidente del Consiglio Comunale, ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento del Consiglio Comunale”. Il Tar, per effetto dello stesso dispositivo, ha quindi ordinato “la sospensione della convocazione del Consiglio comunale per l’elezione del nuovo Presidente” dell’Assise locale, in programma per oggi. Stamattina, dunque, dopo la presa d’atto di quanto stabilito dal tribunale, gli esponenti dell’Assise cittadina si sono dovuti ritirare in buon ordine, ancor prima di iniziare i lavori. L’organismo amministrativo non si è, però, ancora pronunciato nel merito della questione, rimandando la trattazione dell’argomento, in maniera collegiale, alla camera di consiglio del prossimo 19 aprile quando deciderà definitivamente in merito. ciro russoContrariamente a quanto aveva annunciato subito dopo la revoca dall’incarico, Russo ha presentato ricorso al Tar Campania perché “Ho ritenuto – ha dichiarato alla stampa il diretto interessato – di dover difendere la mia onorabilità ma soprattutto la figura del Presidente del Consiglio che non può sottostare alla maggioranza politica ma deve avere un ruolo super partes, di garanzia e controllo dell’attività del Consiglio e della Giunta”. “Vorrei ricordare – ha continuato il politico – che la sfiducia nei miei confronti è nata perché io ho denunciato alla Corte dei conti e alla magistratura una serie di irregolarità amministrative. Ricordo che io non ho procedimenti amministrativi o penali a carico”. I sostenitori del sindaco Giorgio Zinno hanno invece lanciato dure accuse nei confronti di quello che ritengono essere l’ex capo del civico consesso locale: in una nota ufficiale, infatti, i consiglieri di maggioranza hanno sottolineato come la decisione di Russo di opporsi legalmente alla sua defenestrazione sia “l’ennesima contraddizione che caratterizza il suo operato a tutela esclusiva della sua poltrona”. “Oggi prendiamo atto del ricorso dell’ex presidente del Consiglio Ciro Russo contro la sua revoca, nata a causa della parzialità con la quale conduceva i lavori – continua la nota dei consiglieri di maggioranza – Lo stesso presidente revocato, oggi difeso solo ad oltranza da una parte dell’opposizione, pur avendo più volte affermato di rinunciare al ricorso per l’interesse della città, sceglie questa strada”. Nel frattempo, non potendo l’Assise cittadina nominare un nuovo presidente, si profilerebbe all’orizzonte il blocco momentaneo, almeno fino al pronunciamento definitivo del Tribunale Amministrativo Regionale, dei lavori dell’Assise cittadina: “purtroppo le cattive scelte del Sindaco ancora una volta ricadranno sulla collettività”, ha sottolineato Russo a riguardo ma la compagine di governo ha assicurato che “pur rispettando il dispositivo emesso dal Tar, che prevede la sospensione dell’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale,  – si legge nella nota – riteniamo di dover continuare l’azione amministrativa del consiglio comunale per potare avanti importantissimi atti come la riduzione della pressione fiscale prevista per il prossimo 30 marzo”.

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