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San Giorgio a Cremano. “Non ci resta che piangere. Noi, concittadini di Troisi, dimenticati dagli uomini e da Dio”. Il degrado di via Tufarelli raccontato da chi ci vive

2016-27-6--17-12-53San Giorgio a Cremano – “Noi, dimenticati dagli uomini e da Dio, non sappiamo più a quale Santo votarci! Come direbbe il nostro Massimo, ‘non ci resta che piangere’”. I residenti di via Tufarelli, con l’ironia lasciata in eredità dal grande Massimo Troisi, sono ormai pronti anche ad affidarsi alla Madonna del Carmine, pur di vedere risolto un problema che li affligge da oltre quindici anni e magari vedere qualche amministratore locale interessarsi dello stato di degrado che caratterizza il loro quartiere. I cittadini della zona periferica del paese, sostengono che pregheranno la Madonna in occasione della novena che precede la festa del 16 luglio, nella chiesetta storica del paese: le nonnine del posto, e non solo loro, non ricordano nemmeno più a quanto risale l’ultimo intervento di manutenzione del verde pubblico, che ormai ha trasformato i marciapiede in una giungla, ma anche in ricettacolo di rifiuti di ogni genere. ”E, siccome le proteste e le richieste di intervento presentate finora in Municipio non sono servite a nulla – dicono le anziane signore – non ci resta altro da fare che sperare che ‘a Maronna c’accumpagne’, quando siamo costrette a scendere dai marciapiedi occupati dalle erbacce e ci difenda dalle auto in corsa mentre camminiamo sulla carreggiata”. “Durante la novena – continuano alcune anziane – chiederemo alla Madonna anche di difendere le nostre case da mosche, zanzare ed insetti vari, da blatte e roditori che ormai prolificano nella vegetazione incolta e che sempre più frequentemente fanno capolino nelle nostre abitazioni”. Gli abitanti di Via Tufarelli pagano lo scotto, non per colpa loro, di vivere in una strada divisa tra il comune governato dal sindaco Giorgio Zinno e quello di San Sebastiano al Vesuvio, gestito dal primo cittadino Salvatore Sannino. La zona, infatti, è costantemente “scaricata” dalle amministrazioni comunali che si succedono negli anni, e le responsabilità della situazione sembrano non avere un “colpevole”. Entrambi i Comuni, infatti, sembrano dimenticare per mesi, e a volte anche di più, via Tufarelli, e così passa il tempo e la situazione non fa altro che peggiorare tra illuminazione pubblica quasi inesistente e totale mancanza di decoro urbano. 2016-27-6--17-11-23La gente del posto, ormai stanca di lamentarsi per una situazione che va avanti da troppo tempo, è a dir poco infuriata con l’amministrazione comunale, e non crede che ”lamentarsi” possa cambiare la situazione. ”Si ricordano che esistiamo solo quando ci sono le elezioni – aggiungono i residenti della zona – e ci promettono perfino di portare il mare a via Tufarelli, vicino alla pista ciclabile ormai coperta dalle erbacce. Poi, terminata la campagna elettorale, entrano in Municipio e non si vede più nessuno. Se andiamo a bussare, non ci sono o sono impegnati. La stessa cosa vale pure per quelli che le elezioni non le hanno vinte, e che ci avevano promesso che anche se avessero perso avrebbero lavorato per ridare un minimo di dignità a questo posto”. Carreggiate dissestate, verde pubblico abbandonato, illuminazione stradale inadeguata sono i problemi che affliggono gli abitanti di via Tufarelli. “L’amministrazione comunale classifica i sangiorgesi in cittadini di serie a e di serie b – concludono le nonnine – non si capisce bene secondo quale criterio, stando così le cose ‘non ci resta che piangere’, come direbbe il nostro Massimo, oppure affidarci davvero alla Madonna del Carmine”.

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