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San Giorgio a Cremano, cittadini in marcia contro il ‘menefreghismo’ dell’Amministrazione Comunale

13516520_657725511046716_5213559002363852612_nSan Giorgio a Cremano. Sono scesi in strada, con le fiaccole in mano, gli abitanti di via Botteghelle, via Cappiello e via Gramsci, periferia Sud del Comune di San Giorgio a Cremano, per protestare contro lo stato di degrado che caratterizza la zona e chiedere un intervento immediato degli amministratori comunali per risolvere i numerosi problemi che quotidianamente affliggono la popolazione locale. Le istanze dei cittadini erano state raccolte, nelle scorse settimane, dagli attivisti del Movimento 5 Stelle della città vesuviana che avevano pubblicamente denunciato la grave situazione ed organizzato la manifestazione di ieri sera.  “Abbiamo acceso l’ennesimo faro sul degrado della zona sud della nostra Città preda, come altre zone, dell’abbandono, del disinteresse e del menefreghismo dell’Amministrazione Comunale”, ha sottolineato Roberto Danilo Cascone, portavoce dei Pentastellati sangiorgesi. L’ex scuola elementare di via Cappiello, chiusa da anni,  è ormai invasa da erbacce varie; l’Area ex ABB di via Gramsci e via Cappiello è diventata un ricettacolo di rifiuti; dall’alveo di via Botteghelle esalano nauseabondi olezzi e fuoriescono insetti. “Infine – spiega il rappresentante dei grillini –  l’ex fabbrica di frigoriferi di via Botteghelle  è abbandonata da oltre 40 anni e costituisce un grave pericolo per l’eventuale presenza di amianto”. La gente che abita nel quartiere periferico, come anche i commercianti del posto, è stanca di aspettare gli interventi di riqualificazione dell’area, promessa più volte e mai realizzata e continua a far sentire la loro voce ed a pretendere l’interessamento del Governo locale, presieduto dal sindaco Giorgio Zinno, per la periferia Sud di San Giorgio a Cremano. La popolazione locale non ha intenzione di arrendersi, lo dimostra la fiaccolata di ieri sera che, probabilmente, è stata solo la prima di una lunga serie di iniziative popolari sulla questione: “in mezzo a tutta questa rassegnazione ed apatia dilagante c’è ancora chi non molla, chi lotta perché riesce a vedere un futuro davanti a sé, nonostante tutto. Ringraziamo i cittadini che hanno partecipato e promettiamo loro che non li lasceremo soli!”, ha infine chiarito Cascone.

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