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Restyling di Villa Bruno, ex sindaco di San Giorgio a Cremano agli arresti domiciliari

Domenico+Giorgiano+(2)San Giorgio a Cremano. C’è anche Domenico Giorgiano, ex sindaco della città vesuviana, tra i sessantasei indagati dalla Procura della Repubblica di Napoli per corruzione e turbativa d’asta nell’ambito del filone d’inchiesta ‘The Queen‘ su una serie di procedure di appalto pubblico, espletate in varie province campane, che secondo gli inquirenti, sarebbero state finalizzate ad agevolare il ‘Clan dei Casalesi’ (leggi qui). All”ex fascia tricolore sangiorgese, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha notificato questa mattina un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, che dispone per Giorgiano il regime degli arresti domiciliari. Sotto la lente di ingrandimento della Direzione Distrettuale Antimafia, il restyling di una delle più importanti ville vesuviane del cosiddetto «Miglio d’oro», che compare nell’elenco degli appalti di opere pubbliche tra Napoli e Caserta che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati gestiti dalla politica locale e manipolati dalla criminalità organizzata: sott’inchiesta, in particolare, la progettazione esecutiva e la realizzazione del secondo lotto di lavori  per il completamento del restauro di ‘Villa Bruno’, del suo parco ed il recupero funzionale dell’area ‘ex fonderia’ a San Giorgio a Cremano, approvati con delibere di Giunta Municipale, più o meno tra il 2006 ed il 2012. I lavori, oggetto di indagine,”non sono mai stati eseguiti perchè – ha spiegato Giorgio Zinno, sindaco in carica – il Comune ha rescisso il contratto con la ditta aggiudicataria, a cui l’Ente non ha mai versato un centesimo. Anzi, recentemente abbiamo anche vinto la causa per l’escussione della polizza fidejussoria e siamo in attesa di ricevere 100mila euro da parte dell’assicurazione“. In una nota ufficiale, il primo cittadino sangiorgese ha poi comunicato anche la propria solidarietà al suo predecessore, confinato ai domiciliari questa mattina: “esprimo la massima fiducia nella magistratura e, nel contempo, – si legge nel documento – vicinanza all’amico Mimmo Giorgiano e ai dipendenti comunali”.

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