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Referendum Costituzionale a Volla, querelle sui criteri di scelta degli scrutatori per il 4 dicembre

GIUNTA VOLLA.bmpVolla. Dito puntato contro l’Amministrazione comunale della cittadina annonaria dopo la decisione del governo locale di procedere alla ‘designazione diretta’ degli scrutatori per il Referendum Costituzionale del 4 dicembre prossimo. “Per garantire la regolarità, non solo nella costituzione dei seggi ma anche delle successive funzioni, abbiamo deciso di rispettare la norma e procedere alla designazione diretta degli scrutatori garantendo la regolarità dei seggi”, ha fatto sapere il sindaco Andrea Viscovo, con una nota divulgata  attraverso i suoi profili ufficiali sui social network. Nello stesso documento diramato sul web, il primo cittadino ha anche assicurato che, al momento della scelta degli addetti ai lavori nei seggi, sarebbe stata assicurata La DESIGNAZIONE è l’unico strumento previsto dalla legge e i criteri adottati garantiranno la rotazione tra tutti coloro che sono iscritti nell’Albo.La DESIGNAZIONE è l’unico strumento previsto dalla legge e i criteri adottati garantiranno la rotazione tra tutti coloro che sono iscritti nell’Albo.la rotazione degli scrutatori iscritti all’Albo per evitare che vengano nominati sempre gli stessi (chi verrà designato per questa tornata non verrà nominato successivamente); priorità ai disoccupati e agli studenti, alle persone in condizione di disagio e agli under 40. Una decisione, quella della maggioranza politica, che ha mandato su tutte le furie il consigliere comunale e portavoce del Movimento 5 Stelle di Volla, Sergio Vaccaro, che nei giorni antecedenti la riunione della commissione elettorale locale, aveva avanzato la ‘proposta di buon senso’ di dare priorità a disoccupati, inoccupati, studenti e persone a basso reddito nella scelta degli scrutatori per la tornata elettorale di dicembre. VaccaroLa maggioranza Viscovo ha stravolto il senso della nostra proposta. Prima ci ha spiegato che i tempi tecnici per questa mozione non erano sufficienti, anche se condivisa da parte loro, poi che avrebbero utilizzato la nomina diretta con i criteri da noi proposti”, ha sottolineato il consigliere comunale pentastellato. “I tempi tecnici per la scelta degli scrutatori sulla base dello ‘status di necessità’ con criteri imparziali, come da noi proposto, non c’erano – ha continuato il portavoce dei movimentisti – mentre quelli per decidere di testa loro chi avesse tali requisiti si”. “In Commissione elettorale, i grillini hanno chiesto con forza che, mancando i presupposti per una valutazione super partes delle persone appartenenti alle fasce deboli della popolazione a cui affidare il compito di scrutatori, si procedesse al sorteggio dei nominativi e quando la maggioranza ha imposto la sua scelta – ha concluso Vaccaro – abbiamo deciso di astenerci perché a nostro avviso non c’erano strumenti adeguati a stabilire quale cittadino avesse la priorità”. La posizione del Governo cittadino non ha convinto nemmeno il Partito Democratico che, qualche ora fa, ha diffuso una nota stampa sulla questione, nella quale ha puntato l’indice contro l’amministrazione comunale: “la nuova amministrazione del sindaco Viscovo, ha deciso di dare il primo atto di discontinuità con ‘la vecchia politica’, infatti – si legge nel documento del Pd – mentre nell’amministrazione Guadagno gli scrutatori venivano scelti con un trasparente sorteggio pubblico tra gli iscritti all’albo, da oggi ogni consigliere comunale potrà ringraziare i propri elettori mandandoli a fare gli scrutatori (previo compenso stabilito per legge)”. “Il Partito Democratico, che già quattro anni fa fu promotore del sorteggio, – continua la nota –  si oppone fermamente a questa pratica non egualitaria e potenzialmente clientelare. Essere più che apparire!”. Ma il primo cittadino non ci sta e controbatte alla affermazioni dei democrat vollesi: “le allusioni strumentali del Pd locale non meritano commenti“, esordisce il sindaco spiegando anche che “tecnicamente il sorteggio non è uno strumento previsto dalla legge ma avviene fuori commissione, con strumenti non disciplinati e senza reale garanzia di trasparenza, e poi  i nominati degli eventuali ‘sorteggiati’ vengono portati in commissione e di fatto designati dai componenti della commissione. Noi, invece, preferiamo rispettare le leggi”. Non c’è niente di più trasparente – ha aggiunto Viscovo –  che designare direttamente le persone iscritte nell’albo affidandogli la responsabilità della nomina che ripeto non potrà essere riconfermata, a differenza della squallida presenza puritana fuori ai seggi per chiamare i soliti per i posti vacanti”. “Il Pd, invece di fare illazioni – ha concluso il primo cittadino vollese – dovrebbe spiegare quale norma prevede il sorteggio e soprattutto chi fino a questo momento ha garantito la rotazione degli scrutatori, visto che per anni in alcuni seggi vi erano sempre gli stessi, come anche chi ha certificato finora il software del sorteggio e se prima di ogni sorteggio veniva fatta una verifica da un ente certificatore“.

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