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Referendum, confronto pubblico a Volla tra favorevoli e contrari alla Riforma Costituzionale

Volla. Le ragioni del ‘si’ e le ragioni del ‘no’ a confronto, in vista del Referendum Costituzionale del 4 dicembre prossimo, nel corso di un incontro-dibattito in calendario per domani mattina, domenica 20 novembre 2016, a partire dalle ore 10.30, nei locali della sede di ‘Area Comune’ in via Filichito a Volla, nei pressi della Parrocchia ‘Immacolata e San Michele’. L’evento, organizzato da Raffaele Ricciardi, giovane esponente dalla forza politica schierata all’opposizione del governo cittadino, sarà moderato dal leader di Area Comune e capogruppo consiliare di minoranza Luciano Manfellotti. “Il confronto pubblico che abbiamo progettato – assicurano gli organizzatori – non è finalizzato a dare indicazioni di voto per il referendum ma a fare chiarezza sulla Riforma per offrire a tutti i vollesi un quadro chiaro su i pro ed i contro delle modifiche al testo della nostra Costituzione così che ognuno possa votare secondo coscienza”. Un contradditorio super partes che vedrà seduti al tavolo dei relatori due supporter del  ‘si’, Daniele Malgieri (comitato per il si di Volla) e Pasquale Petrone (esponente di Area Comune) e due sostenitori del ‘no’, Antonio Capuano (comitato per il no di Volla) e Raffaele Ricciardi (esponente di Area Comune). Gli abitanti della cittadina annonaria, invitati a partecipare alla manifestazione, potranno interloquire con i relatori, al termine degli interventi, con le loro domandvotoest_ce.  Domenica 4 dicembre, dalle ore 7 alle ore 23, gli italiani leggeranno sulla scheda elettorale il seguente quesito «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»: gli elettori dovranno apporre una croce sul ‘si’ o sul ‘no’ prestampati sulla scheda di voto. Trattandosi di un referendum confermativo e non abrogativo, dovranno barrare il ‘si’ quelli che sono favorevoli alle modifiche alla Costituzione mentre quanti sono contrari alla riforma barreranno il ‘no’.

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