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Rc auto Equa, i Parlamentari 5 Stelle puntano l’indice contro il Pd campano: “ennesima sceneggiata”

Il Presidente della Camera, Luigi Di Maio

Napoli.  “Il Partito demo-ipocrita continua ad agire e a parlare come se noi cittadini vivessimo nel paese dei balocchi. Con l’ultima gag, che vede protagonisti i senatori campani Pd Enzo Cuomo, Rosaria Capacchione e Pasquale Sollo si è superato il paradosso. Esattamente un anno fa, quando la Camera approvò il cosiddetto decreto Tariffa Italia-Rc auto equa (a firma Di Maio-Impegno), il Movimento 5 Stelle mise in guardia dall’atteggiamento in prospettiva del Pd, da sempre al servizio di lobby come le compagnie assicurative. Noi del Movimento 5 Stelle, che abbiamo fatto della materia il nostro cavallo di battaglia, sapevamo che al Senato sarebbe stata un’altra musica. E la conferma ai nostri timori è giunta appena qualche mese dopo, con l’emendamento presentato dai relatori Pd in commissione Industria che cancella la tariffa unica per gli automobilisti virtuosi e prevede un’ampia gamma di nuovi vantaggi per le compagnie assicurative. In questo contesto, è un’autentica farsa la decisione dei trio comico Cuomo-Capacchione-Sollo di snobbare la riunione al ministero per lo Sviluppo economico in contrapposizione ai loro colleghi di partito che hanno firmato l’emendamento vergogna”. E’ quanto hanno dichiarato il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio e il senatore M5S Sergio Puglia.

Il Senatore Sergio Puglia
Il Senatore Sergio Puglia

“Questa ennesima sceneggiata a cui siamo costretti ad assistere – concludono Puglia e Di Maio – è solo l’ultimo atto di un partito che aveva annunciato l’entrata in vigore della Rc auto equa già da gennaio del 2016, concentrandosi invece su una strategia votata a guadagnare tempo affinché le cose rimanessero così com’erano. E’ chiaro che il Pd non ha mai avuto alcuna intenzione di fare un torto alle lobby delle assicurazioni. Come è chiaro che l’iniziativa del trio da cabaret Cuomo-Capacchione-Sollo faccia parte di un copione scritto tempo fa. Ci basti ricordare che i tre senatori in questione sono gli stessi che, nel febbraio del 2014, hanno bocciato un provvedimento inserito nel decreto “Destinazione Italia” che prevedeva la tariffa unica per i virtuosi. Nella sostanza, fingono di battersi per un provvedimento che loro stessi hanno bocciato. Una sceneggiata in perfetto stile Partito demo-ipocrita”. (Comunicato Stampa)

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