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CRONACA

Rapinavano ‘lucciole’ e clienti ad Acerra, due fratelli ammanettati dai carabinieri

prostitute rapinate (2)Acerra. Rapinavano e picchiavano prostitute, due delle quali per ben 14 volte in poco più di venti giorni, i due fratelli, 35 e 38 anni, ammanettati dai carabinieri di Acerra al termine delle attività info-investigative intraprese dopo la denuncia presentata delle due ‘lucciole’. Secondo quanto ricostruito dai militari acerrani, i due aggredivano le ‘squillo’ mentre erano appartate con clienti e, dopo averle prese a schiaffi, minacciate con coltelli e bastoni, le privavano del denaro contante in loro possesso: prima di fuggire, i malfattori buttavano nei campi le chiavi delle vetture o ne bucavano le gomme e si impossessavano dei telefonini delle vittime per evitare di essere seguiti o che le vittime potessero chiamare allertare le forze dell’ordine. Le due vittime, una rumena ed una kirghisa, si prostituivano in contrada ‘Sannereto’, nelle campagne del napoletano ed erano state rapinate da due persone, sempre con lo stesso modus operandi, per ben 14 volte prima di denunciare i fatti ai carabinieri, nel dicembre 2016. Le donne, al momento della denuncia, hanno fornito alla Benemerita anche ricostruzioni, dettagli e circostanze utili alle indagini che hanno consentito agli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Nola, di identificare la coppia di rapinatori a gennaio scorso quando il primo dei due fu ammanettato e consegnato alla giustizia. Il secondo rapinatore, fratello di quello catturato, era invece riuscito a far perdere le proprie tracce ed era stato dichiarato latitante fino ad ieri quando è stato rintracciato ed arrestato dai carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si era rifugiato in Germania da dove, però, dopo un mese e mezzo di clandestinità, aveva deciso di rientrare in patria dopo aver finito i soldi per pernottare in albergo e mangiare al ristorante: i militari acerrani hanno monitorato gli spostamenti del malvivente da quando è partito in autobus verso Milano per poi salire su un altro pullman diretto a Caserta dove, appena sceso in stazione, è stato individuato, fermato, identificato ed ammanettato.

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