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Progetto per l’accoglienza dei migranti a San Giorgio a Cremano, il Ministero degli Interni chiede chiarimenti al Municipio

MUNICIPIO SAN GIORGIO A CREMANOSan Giorgio a Cremano. Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno chiede conto all’Amministrazione Comunale della città vesuviana, presieduta dal sindaco Giorgio Zinno, delle “presunte anomalie relative alla gestione del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, ndr), da parte del Comune di S Giorgio a Cremano, titolare per il triennio 2017/2019 di finanziamento a valere sul FNPSA (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, ndr)”. Le ipotetiche irregolarità, che oggi sono finite sotto la lente di ingrandimento del dicastero romano, erano state denunciate dai quattro consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle sangiorgesi che avevano sottoposto la questione dell’ “accoglienza fantasma per 116 migranti, a carico dell’Ente di Piazza Municipio“, al vaglio dell’Assise locale più o meno un mese fa: dopo la discussione nell’aula del Parlamentino cittadino, Danilo Roberto Cascone, Pasquale Maolino, Patrizia Nola e Rosanna Tremante avevano deciso di interessare diversi altri Enti, compreso il Dipartimento Immigrazione del Ministero degli Interni, sulle procedure attivate dal Governo sangiorgese per l’accoglienza e la cura di migranti e richiedenti asilo. Tra i punti poco chiari, secondo i grillini, ci sarebbe “l’affidamento diretto, attraverso una Delibera di Giunta, ossia un atto tipicamente di indirizzo politico, ad una cooperativa  individuata nel lontano 2014“. Ma non solo, “i 116 migranti sono ospitati tutti in strutture ubicate sul territorio di Napoli, – sottolineano i Cinquestelle – in totale assenza di titoli autorizzatori (che non risulterebbero agli atti) da parte della Giunta comunale partenopea come invece previsto dagli obblighi normativi“. Nel mirino dei quattro esponenti di minoranza, anche presunte incongruenze in merito ai pagamenti effettuati dal Comune all’affidatario del servizio, “a seguito dei trasferimenti monetari da parte del Ministero (ad oggi pari a circa 2 milioni di €), i quali non sono stati, fino a pochi mesi fa, pubblicati sull’Albo pretorio on-line, senza peraltro contenere adeguate motivazioni normativamente invece previste”. consiglieri comunali m5s sangiorgioInoltre, secondo quanto sostengono nella denuncia gli esponenti dell’opposizione consiliare, “una menzione a parte meritano la questione inerente le assunzioni del personale effettuate da Arci Napoli, le proroghe illegittime del contratto datato 31 Dicembre 2016 ed il nuovo Capitolato di gara elaborato dal Settore competente dell’Ente, che presenta due punti sui generis”.  La Direzione Centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo ha ritenuto che i fatti, così come raccontati nell’esposto del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, meritano tutti gli approfondimenti del caso ed ha deciso di verificare le circostanze in esso dettagliatamente rappresentate. Il Ministero dell’Interno ha quindi chiesto al Comune di San Giorgio a Cremano, ma anche alla Prefettura di Napoli ed al Servizio Centrale “di voler comunicare, – si legge nel documento ministeriale –  per la parte di rispettiva competenza, ogni utile elemento che consenta una esaustiva valutazione delle problematiche rappresentate“. Nei prossimi giorni, l’Amministrazione comunale dovrà rispondere alla richiesta ufficiale del Ministero e fare chiarezza sull’iter procedurale attivato dall’Ente sangiorgese a seguito dell’adesione dello stesso al progetto nazionale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.

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