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Presidente Aicast aggredito per questioni di viabilità. Esposito: ”Non denuncerò il ragazzo, lo perdono”

POMIGLIANO D’ARCO. Picchiato per aver chiesto di spostare l’auto che gli bloccava l’accesso al cancello. Succede anche questo a Pomigliano d’Arco, dove Ciro Esposito, presidente dell’Aicast locale, è stato aggredito e picchiato da un giovane del posto, che il commerciante ha annunciato non denuncerà. ”Lo perdono – ha detto Esposito – è un ragazzo e non voglio rovinarlo. Mi immedesimo, ho due figli. Si può sbagliare, per ora lascio passare, la prossima volta no”. I fatti si sono svolti l’altra sera. Esposito tornava a casa con moglie e figlia dopo una giornata di lavoro. Nel vicoletto che arriva alla sua abitazione un’auto blocca il passaggio: il presidente dell’Aicast comincia a suonare il clacson, nella speranza che i proprietari della vettura si facciano avanti e spostino l’auto. Invece un uomo esce da un negozio e comincia ad urlare, raggiunto poco dopo dal figlio che aggredisce Esposito. ”Il padre mi tratteneva – ha raccontato il presidente dell’associazione commercianti – ed il figlio mi tirava i capelli. Mi hanno anche minacciato. Ma non ero solo. Ero con mia moglie e mia figlia, che si è spaventata tanto”. Sono stati alcuni cittadini a dividere gli aggressori dalla vittima, ed anche a chiamare i carabinieri. Ma quando sono arrivati i militari, padre e figlio erano già andati via. Per ora Esposito non pare aver intenzione di denunciare, ma l’episodio ha scatenato le reazioni dei cittadini, che non si sentono neanche al sicuro dagli automobilisti indisciplinati, e dell’associazione antiracket, che ha invece convocato una riunione per discutere della sicurezza in città.

Agata Marianna Giannino

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