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Il Pd chiede un Consiglio monotematico sulla criminalità: ”recrudescenza di attività camorristica”. Ma le denunce sono in calo

POMIGLIANO D’ARCO. I recenti episodi delinquenziali e di violenza registrati a Pomigliano fanno insorgere il Pd. Gli esponenti del partito che siedono in consiglio comunale chiedono di convocare d’urgenza un consiglio comunale monotematico per discutere di emergenza criminalità e sicurezza. Domenica è stato gambizzato un uomo, solo pochi giorni prima la Posta di via San Pietro era stata rapinata e due esercizi commerciali erano stati saccheggiati durante la notte dopo la chiusura. Questi sono alcuni degli ultimi avvenimenti che i dem ripercorrono per poter arrivare al nocciolo della questione: per loro c’è una «escalation di episodi di micro e macro criminalità, violenza e vandalismi in particolar modo in un’area che coinvolge direttamente il territorio comunale e quello dei comuni limitrofi» e «la situazione evidenzia la recrudescenza di un’attività camorristica sul territorio ed assume sempre più i connotati di un’emergenza che le istituzioni e le forze politiche e civili non possono più ignorare». E una frecciatina la lanciano anche al sindaco Raffaele Russo: «La litania dell’impotenza e le uscite come ‘’il Sindaco non può fare niente!’’ sono inaccettabili e poco rispettose nei confronti di quei tanti sindaci ed amministratori locali che nella lotta alla criminalità hanno addirittura dato la vita». Comprensibile la preoccupazione, visti i recenti fatti di cronaca. Ma stando ai dati non ci sarebbe alcuna criticità. Si è appreso infatti che i reati a Pomigliano, quelli denunciati, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si sono ridotti del 20%.  Ad ogni modo i consiglieri comunali del Pd vogliono che se ne discuta e rivolgono un appello agli altri consiglieri: «Per la convocazione di un consiglio comunale in via d’urgenza è necessaria la richiesta di un quinto dei consiglieri comunali.  Il gruppo del Partito democratico è composto da quattro consiglieri, è quindi necessaria la sottoscrizione di almeno un altro consigliere. Pertanto invitiamo gli altri consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, a sottoscrivere la nostra richiesta ed a consentire lo svolgimento della seduta. Abbiamo l’occasione di dimostrare che sulla sicurezza dei cittadini non esiste colore politico, non sciupiamola».

Agata Marianna Giannino

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