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Nuove tariffe per i commercianti vollesi, imposte maggiori per sale giochi e centri scommesse

Del VecchioVolla. Colpo di frusta dell’Amministrazione vollese, presieduta dal sindaco Andrea Viscovo, a centri scommesse e sale gioco del territorio che, con la rimodulazione dei tributi dello Sportello Unico per le Attività Produttive, pagheranno imposte più alte degli altri commercianti. E’ quanto annunciato dall’assessore Vincenzo Del Vecchio, delegato del primo cittadino a bilancio e tributi ed al commercio, a margine dell’approvazione della delibera con la quale la giunta municipale ha rimodulato le tariffe per l’espletamento di pratiche, istruttorie, certificazioni, relative al Suap, vecchie ormai di quasi dieci anni e risalenti al lontano 2008. “Particolari tipologie di attività quali, per esempio, sale scommesse o procedimenti che prevedono l’installazione di slot si è applicata una tariffa più alta rispetto alle altre categorie produttive”, ha infatti puntualizzato Del Vecchio in una nota ufficiale. Il provvedimento, approvato lo scorso 15 febbraio, prevede la riformulazione delle tariffe “per sostenere le piccole imprese che – si legge nel documento firmato dall’assessore al ramo – rappresentano storicamente il tessuto socio-economico di Volla”. “La decisione – ha aggiunto ancora l’esponente dell’esecutivo vollese – è stata adottata con la fattiva collaborazione delle principali associazioni di categoria e soprattutto si è ritenuto di determinare i diritti tenuto conto delle dimensioni delle imprese, favorendo le piccole imprese applicando tariffe più basse rispetto alle imprese di medie e grande struttura. La modifica si è resa necessaria, secondo gli amministratori locali, dopo l’attivazione dei programmi informatici ed il loro adeguamento e manutenzione al fine di dare piena attuazione al dettato normativo, degli specifici costi relativi ai procedimenti ordinari ed in previsione dell’attivazione del nuovo servizio online che dovrebbe partire tra qualche mese. “Oltre all’aspetto puramente economico e finanziario – ha spiegato infine Del Vecchio – la deliberata tabella dei diritti Suap propone la determinazione dei diritti distinguendo le diverse attività produttive e i diversi procedimenti richiesti”.

 

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