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Nuove procedure contro l’abusivismo edilizio, il Parlamentino locale con l’acqua alla gola

L’assise cittadina, riunitasi l’ultima volta mercoledì scorso, ha rinviato la discussione sulle procedure urbanistiche da applicare in materia diABUSIVISMO EDILIZIO repressione degli abusi edilizi e sulle linee guida in materia di procedimenti destinati alla dichiarazione di esistenza di prevalenti interessi pubblici per gli immobili acquisiti al patrimonio comunale. Rinviata la discussione, naturalmente, è saltata anche l’approvazione del provvedimento riguardante l’applicazione delle nuove norme che disciplinano gli illeciti commessi dopo il condono del 2003, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola. Già nei giorni precedenti l’ultima assemblea cittadina, puntuali rilievi in merito all’operato dell’amministrazione locale sulla questione erano stati evidenziati dal leader della lista civica ‘Progetto Cercola’ che aveva chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno del consiglio comunale per dare tempo ai consiglieri comunali di leggere con attenzione i documenti sull’argomento non ancora in possesso di tutti i rappresentanti dei partiti di governo: l’osservazione sul vizio formale è stata confermata in aula anche da Giorgio Esposito (Pdl) e Salvatore Grillo (Pd) che hanno addirittura sottolineato che agli atti del procedimento manca anche la relazione dell’Ufficio Tecnico Comunale. Ma non solo: i due esponenti della minoranza, infatti, hanno  puntato il dito contro alcuni ‘cambiamenti dell’ultima ora’  alla delibera sottoposta al vaglio del civico consesso che ne avrebbero stravolto il senso. A questo punto, il rinvio è stato l’unica soluzione possibile ma sul collo dei consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione pende adesso una vera e propria ‘spada di Damocle’: il termine ultimo indicato dalla magistratura nolana per rendere esecutive le nuove procedure antiabusivismo, infatti, è fissato per gli inizi di agosto e non è escluso una convocazione straordinaria ed urgente del Parlamentino locale in questi giorni proprio per ottemperare a quanto richiesto dalla Procura. Secondo quanto sottolineato in aula consiliare dall’assessore all’urbanistica Riccardo Meandro, le costruzioni residenziali costruite senza permesso oppure in difformità con gli standard urbanistici dovrebbero essere circa 250 su tutto il territorio comunale. “E’ fondamentale capire con DSC04878esattezza quanti immobili costruiti illecitamente ci sono sul territorio cercolese e soprattutto di che genere di abusi edilizi si tratta, perché c’è una bella differenza tra quelli di necessità e quelli a puro scopo lucrativo, anche in considerazione della possibilità offerta dalla legge di destinare tali strutture, costruite in difformità alle normative, al servizio della collettività”, ha ribadito con forza il leader di ‘Progetto Cercola’ ed ex sindaco Pasquale Tammaro che ha pure sottolineato che  “sembrerebbe  che tra i beneficiari di una possibile sanatoria ‘mascherata’, portata al vaglio del Consiglio Comunale, potrebbe esserci anche qualche attuale amministratore”.

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