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‘Non passa lo straniero’, striscione di CasaPound contro i Migranti ospitati a San Giorgio a Cremano

STRISCIONESan Giorgio a Cremano. Il Nucleo di CasaPound Italia per le città di S. Giorgio a Cremano, S. Sebastiano al Vesuvio, Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia contro le azioni messe in atto dall’Amministrazione comunale per l’integrazione e l’inclusione sociale dei circa quaranta migranti ospiti in un centro di accoglienza straordinario della città dell’hinterland vesuviano. La notte scorsa, alcuni attivisti del partito, comunemente classificato nelle frange della destra radicale, hanno affisso al portone principale del Municipio sangiorgese uno striscione con la scritta ‘Non passa lo Straniero’, accompagnata dal simbolo politico che li identifica: il gesto è stato anche rivendicato ufficialmente sulla pagina web delle comunità di CasaPound in Campania (qui) ed attraverso i social network dove i responsabili della sezione ‘CasaPound Italia Golfo di Napoli’ hanno contestualizzato il loro gesto in occasione del Consiglio comunale straordinario convocato per discutere dell’accoglienza dei profughi nella città vesuviana ed in programma per stamattina. “Nel giorno dell’anniversario del 24 Maggio ci sembrava doveroso, citando la canzone del Piave, ricordare che – si legge nella nota sui social network –  come ci furono tanti italiani pronti a sacrificarsi per scrivere i nostri confini, c’è ne sono ancora tanti pronti a difenderli“. Una presa di posizione che ha mandato su tutte le furie il sindaco del paese Giorgio Zinno che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri che però avevano già provveduto a rimuovere lo striscione la scorsa notte, pochi minuti dopo la sua affissione al portone d’ingresso del Palazzo di Città.   Condanno senza appello questo gesto che ha come unico obiettivo quello di alimentare  la tensione sociale. – ha detto il primo cittadino –  Si tratta di un atto ignobile, compiuto da persone che vivono nell’incultura e si  nutrono, come movimento estremista, delle paure altrui, ampliandole.  Posso parlare a nome di tutta l’amministrazione che su questi temi non ammette pregiudizi”. Lo scorso dodici aprile, il Prefetto di Napoli aveva inviato a San Giorgio a Cremano una quarantina di migranti provenienti da Libia, Mali, Nigeria, Bangladesh e Costa D’avorio, che da allora sono ospitati in una struttura religiosa del territorio: si tratta di giovani ragazzi, alcuni appena maggiorenni, che sono scappati dai loro paesi di origine afflitti da guerre e persecuzioni e che, dopo essere stati in centri per minori per lo più in Sicilia, sono stati trasferiti a San Giorgio a Cremano, in attesa di ricevere il permesso di soggiorno, dove sono seguiti da mediatori che parlano la loro lingua, medici e  operatori sociali. Dopo un momento di iniziale smarrimento, la comunità locale aveva dato vita ad una vera e propria gara di solidarietà a favore degli extracomunitari appena arrivati in città ed in massa li aveva accolti anche durante una vera e propria festa organizzata da una delle parrocchie del paese per dare loro il benvenuto in città. Contemporaneamente, l’Amministrazione comunale, aveva siglato un protocollo d’intesa con l’Ufficio Territoriale del Governo di Napoli che, consentendo ai profughi ospitati in città di svolgere attività di volontariato sul territorio, ne favorisse la piena integrazione nel tessuto sociale sangiorgese. Iniziative che gli attivisti di CasaPound non hanno gradito e contro le quali si sono scagliati con l’affissione dello striscione sulla porta del municipio. “Il fenomeno dell’immigrazione, è innegabile, è molto delicato perché innesca tensioni sociali , soprattutto in un periodo storico come quello attuale . Per fortuna, a San Giorgio a Cremano la situazione non è allarmante e noi stiamo lavorando per avviare percorsi di integrazione con le molteplici associazioni del territorio, i gruppi pastorali e i cittadini che avranno voglia di confrontarsi e di spiegare a questi giovani la nostra cultura, al fine di farli sentire parte della nostra comunità“, ha concluso la fascia tricolore sangiorgese.

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