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Migranti, la comunità cristiana sangiorgese accoglie gli extracomunitari ospiti in città

EnsambleSan Giorgio a Cremano. Brani della tradizione partenopea, per far respirare ai nuovi arrivati in città l’aria di Napoli e farli sentire benvenuti. Un buffet, subito dopo, perché è intorno alla tavola che si fa amicizia. E’ questa la fotografia che sintetizza la ‘Festa dell’accoglienza‘ con la quale la comunità cristiana sangiorgese ha salutato i migranti inviati in città dalla Prefettura di Napoli ed ospitati in una struttura religiosa del territorio. Organizzato dalla Parrocchia ‘Santa Maria del Carmine’, affidata alle cure pastorali di Don Orlando Esposito e dalla Fraternità ‘Evangelii Gaudium’ di Napoli, il momento di musica, fraternità ed integrazione è cominciato con l’esibizione dell’Ensemble ‘San Francisco Solano’, composta da musicisti che hanno deciso di mettere la propria professione a servizio di poveri, anziani, malati, carcerati, emarginati ed immigrati: i giovani e bravissimi artisti, diretti dai didatti Annamaria Sullo e Francesco Acampora, hanno dato il benvenuto alla comunità straniera, che da qualche tempo risiede a San Giorgio a Cremano, sulle note, tra le altre, delle famosissime ‘Torna a Surriento’ e ‘Napul’è’, suscitando forte commozione tra i fedeli in una chiesa gremita.

photo_2017-05-15_12-58-37La diversità è segno di ricchezza e non deve fare paura”, ha detto, visibilmente emozionato, Jérôme, raccontando la sua esperienza di immigrato. “La paura è sintomo di ignoranza e – ha aggiunto ancora l’uomo – per combatterla è necessaria la vicinanza, il guardarsi negli occhi, che aiuta a conoscersi ed a cancellare il timore del diverso”.

Il sindaco della città dell’hinterland vesuviano, presente all’evento, ha sottolineato come quello vissuto in parrocchia sabato scorso potrebbe essere il primo di una lunga serie di momenti, a cura delle tante associazioni territoriali che già hanno manifestato la loro disponibilità a favorire integrazione e socializzazione. Il primo cittadino ha poi ringraziato il parroco, sottolineando che “Padre Orlando è sempre un passo avanti” ed auspicando che anche gli altri sacerdoti sangiorgesi seguano il suo esempio favorendo l’ingresso a pieno titolo dei richiedenti asilo nelle loro comunità. photo_2017-05-15_13-02-17Questi uomini e donne arrivati in città – ha sottolineato ancora Giorgio Zinnohanno bisogno che non si alzino muri davanti a loro, di non essere lasciati soli e di vicinanza ed accoglienza, cose che i sangiorgesi hanno dimostrato di saper fare. Per questo lavoreremo, insieme alle comunità parrocchiali per favorire l’integrazione di queste persone, anche se rimarranno con noi solo provvisoriamente, nel tessuto sociale del territorio, combattendo ogni forma di discriminazione”. Il sindaco ha poi ricordato che l’Amministrazione comunale da lui presieduta ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Prefettura di Napoli, grazie al quale i richiedenti asilo ospitati in città si occuperanno, a titolo volontario e gratuito, della cura e della manutenzione del territorio e collaboreranno con il settore terziario, quindi proprio con le parrocchie e le associazioni di volontariato, “non per disobbligarsi della nostra ospitalità ma – ha spiegato infine Zinno –  per sentirsi maggiormente partecipi della vita di questa comunità per il tempo che rimarranno con noi”.   

E’ stato Jérôme, a conclusione del suo intervento, a ringraziare gli abitanti della città metropolitana e Don Orlando per la calorosa accoglienza e ad elogiare pubblicamente il primo cittadino sottolineando che “il sindaco di San Giorgio a Cremano non è come quelli di altri comuni italiani che vanno contro gli immigrati”. “Zinno è una persona disponibile – ha aggiunto il rappresentante dei migranti ospiti in paese – che ha subito guardato in faccia ognuno di noi e questo ci ha resi felici”. photo_2017-05-15_12-56-55

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