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Mibex: lavoratori ricevuti in Prefettura. Operai in assemblea permanente ai cancelli della fabbrica

Somma Vesuviana. Mibex: è proseguita davanti la Prefettura di Napoli, la protesta degli operai metalmeccanici di Somma Vesuviana. Troppi i timori dopo che ieri le forze dell’ordine, Polizia e carabinieri, sono arrivate all’interno dei cancelli dell’azienda che nel vesuviano produce cuscinetti per le ferrovie, comunicando alle tute blu che dovevano abbandonare la sede di lavoro. Il rischio per i dipendenti era quello di trovarsi investiti da una denuncia dell’azienda. Non era, di fatto, mutata l’opinione dei vertici aziendali sulla attuazione di uno sciopero ‘ritmato’. È cominciato cosi, lo stato di Assemblea permanente, nel corso della quale i lavoratori si alterneranno in turni. Ieri mattina la protesta ha portato i lavoratori a piazza Plebiscito, davanti la Prefettura, accompagnati dal sindacalista Michele Liberti, della segreteria provinciale della Fim. ”Andare in Prefettura, è stata un’improvvisata molto utile – ha detto Liberti – Siamo stati ricevuti da un dirigente del Gabinetto del Prefetto, il dott. Biagio Del Prete, informato sulla vicenda e del fatto che il 16 è atteso l’incontro in Regione, riservandosi di continuare di essere presenti sulla vicenda”. Tornando all’azienda  dopo l’appello  fatto ieri dai delegati delle varie sigle sindacali per riaprire i dialoghi interrotti per il bene dei lavoratori, non mancano le denunce di Liberti: “L’azienda insiste nell’inviare mail che riteniamo minacciose e intimidatorie nei confronti dei sindacalisti e lavoratori. Noi attendiamo di sapere che intenzioni hanno, riportando le discussioni nelle sedi istituzionali dove abbiamo espressamente richiesto la presenza dei vertici aziendali”. Morale basso tra i lavoratori che hanno detto: “proveremo tutti i percorsi fino in fondo, non possono trattarci cosi. Abbiamo diritto allo stipendio, abbiamo chiesto una data. Anche quella ci è stata negata. Continuiamo ad essere speranzosi”. Prosegue l’Assemblea permanente, e l’organizzazione di un corteo che partirà dai cancelli delle fabbriche su via San Sossio, per giungere davanti al Municipio e chiedere cosi come è stato fatto ieri dai sindacalisti di Uilm-Uil; Fim e Cisl un appello alle istituzioni, questa volta locali affinché intervengano a salvaguardia del lavoro e dei lavoratori. “Continuare a presidiare i cancelli”, incalza Liberti.

Maria Beneduce

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