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Maxisequestro di droga, Fiamme Gialle mettono sottochiave 640kg di stupefacenti al Cis di Nola

Nola. Un carico particolarmente ingente di sostanze stupefacenti, proveniente dalla Spagna ed inevitabilmente destinato ad alimentare le numerose piazze di spaccio presenti nell’hinterland partenopeo, è stato sottoposto a sequestro dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli presso uno spedizioniere operante all’interno del Cis di Nola, il polo per il commercio all’ingrosso più grande d’Europa con 300 aziende e 90 settori merceologici per la distribuzione commerciale. In particolare, nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle partenopee hanno messo sottochiave una tra le partite di droga più consistenti tra quelle sequestrate negli ultimi tempi e composta da ben 640 chilogrammi di droga, in prevalenza hashish e, in minima parte, marijuana. Il carico di ‘roba’ è stato individuato a seguito dell’analisi e dello sviluppo di diversi e convergenti input informativi provenienti da alcuni reparti della Guardia di Finanza distribuiti in maniera capillare sul territorio di Napoli e provincia. Più nel dettaglio, le locali unità operative territoriali hanno raccolto precise risultanze circa un probabile arrivo dalla penisola iberica di merce illecita attraverso l’utilizzo strumentale di aziende di trasporto operanti nella zona nolana. Nel caso di specie, l’attenzione degli specialisti del Gruppo Operativo Antidroga del Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) della Guardia di Finanza di Napoli si è concentrata su una società di spedizioni – che, al momento, sembrerebbe del tutto estranea ai fatti – presso la quale erano giunti pochi giorni addietro diversi autoarticolati provenienti dalla Spagna con carichi di prodotti eterogenei e mercanzie varie. Una volta individuata la specifica spedizione a “rischio” – tra le numerosissime censite – i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli hanno proceduto all’ispezione di un automezzo all’interno del quale si trovavano, fra l’altro, otto barili di plastica, suddivisi in due distinti colli, che risultavano caricati nella città spagnola di Malaga. A prima vista, il controllo dei barili evidenziava semplicemente la presenza di un carico lecito di materiale inerte (torba). Tuttavia, a seguito di un ulteriore esame e di un’ispezione più approfondita, si riuscivano a rinvenire sotto un copioso strato di schiuma poliuretanica – normalmente utilizzata per il montaggio di infissi o per la stabilizzazione di tetti e pannelli isolanti – diversi involucri sottovuoto contenenti panetti di hashish e sacche di marijuana. La droga sottoposta a sequestro dalla Guardia di Finanza avrebbe portato oltre 2 milioni di euro nelle casse delle compagini criminali che ne gestiscono l’illecito traffico nella fase dello smercio al minuto.

 

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