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“La nave sta affondando, avvisate il Capitano!”, il commento dei grillini alla situazione politica sangiorgese

San Giorgio a Cremano. “La nave sta affondando, avvisate il Capitano prima che coli totalmente a picco”. E’ quanto sostengono i quattro consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle della città dell’hinterland vesuviano in riferimento alla situazione politica locale, dopo la decisione del primo cittadino Giorgio Zinno di ritirare le deleghe a tutti gli assessori e l’annuncio della formazione, in tempi rapidi, di una nuova squadra di governo. In una nota stampa, pubblicata anche sui social network allo scadere dell’ultimatum che lo stesso sindaco si era dato per l’ufficializzazione della nuova Giunta, i grillini sangiorgesi assicurano che il ritardo nella comunicazione del nuovo esecutivo da parte della fascia tricolore sia dovuto a seri problemi interni alla maggioranza consiliare ed invitano Zinno a “prendere atto dei propri fallimenti e togliere il disturbo”. Nel comunicato ufficiale, il portavoce cittadino dei Pentastellati sottolinea infatti come “scricchiolano le poltrone e spira aria di guerra nel palazzo comunale”, riferendosi ad un’ipotetica, vera e propria crisi interna al Governo cittadino, per effetto della quale, il sindaco, eletto due anni fa con una coalizione di nove liste in suo appoggio, “inizia a pagare – ha spiegato infatti Danilo Roberto Casconelo scotto dei veti incrociati, degli interessi non soddisfatti, delle promesse non mantenute: il tutto nel vano tentativo di tenere unita una maggioranza sempre più traballante”. consiglieri comunali m5s sangiorgioE la prova evidente che la granitica compattezza della coalizione di maggioranza in Consiglio comunale dia segni di cedimento starebbe, secondo i Cinquestelle, proprio nella mancata ufficializzazione della nuova Giunta Municipale: “è passata oltre una settimana dall’azzeramento delle deleghe in Giunta ma, – sottolineano ancora i consiglieri comunali M5S – diversamente da quanto annunciato dal primo cittadino, del ‘rimpasto’ non si vede nemmeno l’ombra. Evidentemente, le trattative sono più difficili del solito”. Pasquale Maolino, Rosanna Tremante, Patrizia Nola e Danilo Roberto Cascone, sottolineano come la situazione politica locale sia caratterizzata da uno stato di costante fibrillazione che starebbe compromettendo, in modo serio, il regolare svolgimento dell’attività amministrativa: “il naufragio del Consiglio di Amministrazione del Premio Troisi per le dimissioni di parte dei suoi componenti e la scure delle inchieste giudiziarie – ha spiegato infine Cascone – stanno producendo solo l’effetto di affaticare ancor di più la già farraginosa macchina comunale e sarebbe proprio il caso che l’attuale maggioranza, sindaco in primis, si dimetta per il bene di San Giorgio a Cremano”.

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