Advertisement
CRONACA

‘Furbetti del cartellino’ in ospedale, class action dei Verdi: “i napoletani parte civile nei processi contro gli assenteisti”

ImmagineNapoli. Un pool di avvocati porterà avanti una class action, raccogliendo firme anche nei pressi dell’Ospedale ‘Loreto Mare’, per consentire a tutti i napoletani di costituirsi parte civile nei processi contro i dipendenti assenteisti del nosocomomio partenopeo. E’ l’inziativa messa in campo dal leader campano del ‘Sole che ride’, Francesco Emilio Borrelli a margine dell’operazione con la quale i carabinieri dei Nas hanno eseguito l’ordinanza di arresto nei confronti di cinquantacinque dipendenti del Presidio sanitario e notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari anche ad ulteriori 34 indagati, tutti accusati di falsa attestazione in servizio con modalità fraudolente e la conseguente truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico.  “I furbetti del cartellino devono essere licenziati ma devono anche essere costretti a pagare i danni d’immagine e a restituire gli stipendi percepiti quando erano impegnati a fare altro invece di lavorare“, ha sottolineato Borrelli, presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, componente della Commissione sanità di Palazzo Santa Lucia. Le indagini, durate due anni, hanno consentito di accertare come alcuni dipendenti della struttura pubblica fossero “in tutt’altre faccende affaccendati” mentre ufficialmente risultavano al lavoro nei reparti del nosocomio partenopeo, stando almeno a quanto segnalato dal marcatempo, ‘strisciato’ da colleghi compiacenti: in particolare, gli investigatori, hanno appurato che alcuni medici esercitavano la libera professione in centri diagnostici privati-convenzionati mentre avrebbero dovuto essere in corsia; altri dipendenti, invece, durante l’orario di lavoro giocavano a tennis oppure svolgevano altre professioni. cameringo_20170219_113833Tutto documentato dalle videoriprese effettuate dalle telecamere installate dagli investigatori in corrispondenza di due postazioni di cartellini marcatempo all’interno del nosocomio ma anche dai servizi di osservazione e di pedinamento, nonché dalle intercettazioni telefoniche, finalizzate a verificare -mediante una certosina opera di riscontro – l’effettiva assenza dal servizio dei dipendenti, mediante l’accertamento della loro presenza in posti diversi dall’ospedale. “Bisognerà accertare tutte le responsabilità e, oltre all’inchiesta giudiziaria, è necessario che anche la politica faccia la sua parte e per questo ho chiesto al presidente della Commissione Sanità di convocare in audizione tutti coloro che avrebbero dovuto controllare per capire cosa non ha funzionato e per verificare la possibilità di introdurre il rilevamento delle impronte digitali per accedere” ha concluso Borrelli per il quale “pare chiaro che i controlli blandi che ci sono negli ospedali siano dettati proprio dalla necessità di salvaguardare chi non vuole lavorare”.

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.