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Furbetti del cartellino al comune di Boscotrecase. 23 misure cautelari, rimasti chiusi quattro uffici

Boscotrecase. Oltre duecento episodi di assenteismo documentati in pochi mesi dai carabinieri da parte di 23 dipendenti del Comune di Boscotrecase, alcuni dei quali strisciavano doppi badge nell’apposita apparecchiatura segnatempo per consentire ad altri colleghi truffaldini di restare a casa, oppure di uscire in anticipo. Una mega truffa che ha portato a 23 misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica. Nel corso delle indagini uno degli indagati, accortosi della telecamera, cerca in un primo momento di manometterla, per poi tornare ‘camuffato’ con un giubbotto ed una scatola di cartone per coprirsi la testa e rendersi irriconoscibile. Le accuse per i 23 dipendenti, dei 30 in organico al Comune, vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato, alle false attestazioni in servizio. Le misure cautelari (sei arresti domiciliari, 13 obblighi di firma con contestuale sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno, e 4 sospensioni dall’esercizio del pubblico ufficio per sei mesi), rischia di paralizzare l’intero municipio di Boscotrecase, nel quale, oggi, sono rimasti chiusi quattro uffici (anagrafe, stato civile, politiche sociali e ambiente). Tra i coinvolti nell’inchiesta, infatti, ci sarebbe il comandante della polizia municipale, il capo della ragioneria che è anche vicesegretario comunale. ”Rischiamo di dover chiudere il Comune – ha detto il sindaco Pietro Carotenuto all’Ansa – ho chiesto al Prefetto un incontro per capire come affrontare questa situazione”. Secondo quanto si è appreso, ai domiciliari sarebbero finiti quattro addetti alle pulizie e due dipendenti dell’ufficio Tributi e Stato civile, ed il sindaco starebbe richiamando dalle ferie altro personale.

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