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ECONOMIA

Fca. Solidarietà si allarga ad area produzione Panda. Firma anche la Fiom, ma con ‘riserva’

111215_F_Panda_06POMIGLIANO – Estesi anche all’area di produzione Panda i contratti di solidarietà in vigore nello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco (Napoli): dal 4 luglio prossimo, infatti, saranno 3241 i lavoratori che saranno in regime di solidarietà, e non più circa 1900 degli oltre 4500 addetti della fabbrica. Lo rende noto, all’agenzia Ansa, Felice Mercogliano, segretario generale della Fismic Campania, al termine dell’incontro tra vertici sindacali e aziendali avvenuto nello stabilimento automobilistico campano. Secondo Mercogliano l’estensione dei contratti di solidarietà è un ”ulteriore passo in avanti che consentirà di portare la riduzione oraria dal 56% iniziale al 35%. Ci auguriamo, ora – ha aggiunto il sindacalista – che al più presto si fissi un incontro a livello nazionale con i vertici di Fca per chiedere l’assegnazione di un secondo modello per lo stabilimento di Pomigliano, che porti alla piena saturazione dell’impianto entro il 2018”. I contratti di solidarietà per gli operai di Pomigliano, scadranno il 31 marzo del prossimo anno, in quanto l’intesa di oggi è un’estensione dell’accordo siglato lo scorso marzo, che prevede anche l’incremento dell’area di produzione Panda con ulteriori 200 unità. Sono escluse dai cds una serie di figure professionali ”per salvaguardare la qualità raggiunta nella produzione dell’utilitaria”. Per Biagio Trapani, coordinatore provinciale del settore auto della Fim di Napoli, con l’accordo di oggi ”si creano le condizioni per preparare le tute blu e la fabbrica ad accogliere nuovi modelli Alfa previsti dal piano aziendale”. ”Alla luce delle ultime dichiarazioni dell’Ad di Fca sull’impatto occupazionale positivo per Cassino e Pomigliano del progetto Alfa Romeo – ha aggiunto Trapani – abbiamo ritenuto come Fim Cisl,di allargare la solidarietà alla quasi totalità dei lavoratori. Questo consentirà in primis di abbassare ulteriormente la percentuale di lavoratori in riduzione orario ma soprattutto di creare le condizioni per preparare meglio gli operai e lo stabilimento ad accogliere i nuovi modelli Alfa previsti dal piano Fca. Ora ci aspettiamo che entro l’anno, dopo i primi dati sulle vendite della nuova Giulia, ci sia una risposta chiara e precisa dall’azienda in termini industriali e occupazionali per dare ulteriori garanzie di prospettive dello stabilimento Campano per il progetto Alfa Romeo”. Per Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm campana, ”l’estensione dei contratti di solidarietà anche nell’area di produzione Panda, è la cosa migliore che potevamo realizzare per distribuire il lavoro nello stabilimento Fca di Pomigliano. Nel gruppo Fca Melfi è a pieno regime, Cassino è ripartita, la Fma di Avellino sta andando meglio e Termoli è in forte ripresa. La saturazione di Pomigliano può quindi rappresentare una delle poche realtà del Mezzogiorno che esce sul serio dalla crisi”.

L’accordo, sebbene con un distinguo, è stato siglato anche dalle rsa della Fiom, che hanno vincolato la firma all’esito delle assemblee sindacali che convocheranno in fabbrica nei prossimi giorni per illustrare l’intesa ai lavoratori. ”Con l’estensione dei cds all’area Panda – hanno spiegato i delegati sindacali Fiom – è stato fatto un passo in avanti che va nella direzione delle richieste che la Fiom fa da sempre, ossia la divisione equa di lavoro in fabbrica. E’ chiaro che la solidarietà non risolve il problema occupazionale, ed è evidente che l’azienda adesso si deve assumere le proprie responsabilità assegnando nuovi modelli che garantiscano la piena occupazione. Anche perchè il 2018, anno in cui gli ammortizzatori sociali finiranno, non è lontano”.

Diversa la reazione delle tute blu in fabbrica, molte delle quali si dicono contente ”per la ripartizione del lavoro”, che farà tornare più spesso in fabbrica quasi tutti gli operai, da anni vessati dalla cassa integrazione e dalla solidarietà. Ma c’è anche chi non vede di buon occhio la solidarietà, e spera nella seconda vettura per poter confidare in un futuro occupazionale certo.

Oggi nello stabilimento è stato siglato anche l’accordo per la proroga dei contratti di solidarietà per i circa 280 addetti del reparto logistico di Nola, in scadenza il prossimo 12 luglio. Proroga di un anno e la speranza che dopo la solidarietà arrivi qualche missione produttiva che risollevi il futuro del polo logistico.

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