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ECONOMIA

Fca: operai danno mandato alla Fiom di aderire all’accordo sui contratti di solidarietà

POMIGLIANO D’ARCO – La Fiom aderirà all’accordo per l’estensione dei contratti di solidarietà nell’area di produzione Panda dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco. La decisione è arrivata al termine delle assemblee con i lavoratori in fabbrica, convocate dopo la sigla delle rsa del sindacato di Landini all’intesa della scorsa settimana, resa già efficace dalla firma di Fim, Uilm, Fismic e Ugl. I delegati della Fiom, però, avevano vincolato la firma alle assemblee in fabbrica, per valutare il gradimento dei lavoratori all’accordo stesso. E sono state proprio le tute blu a chiedere che anche la Fiom aderisca all’accordo per l’estensione dei Cds, che porterà a 3241 i lavoratori in solidarietà, a patto che i delegati del sindacato di Landini ”vigilino sulla corretta rotazione tra gli addetti ai lavori sulle postazioni assegnate”. Nei prossimi giorni, secondo quanto si apprende, la segreteria nazionale della Fiom invierà ai vertici di Fca una lettera nella quale si sottolinea che l’adesione all’accordo sulla solidarietà non presuppone, però, la firma ad altri accordi già sottoscritti dagli altri sindacati, compreso quello sul contratto specifico di lavoro. E con l’adesione della Fiom all’accordo sottoscritto venerdì da Uilm, Fim, Fismic, Ugl e Associazione quadri e capi, i lavoratori si ritrovano, dopo anni di divisioni, con un’unità tra le organizzazioni sindacali, anche se solo per gli ammortizzatori sociali. Soddisfazione viene espressa dal segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati, per il quale “in questo modo si dimostra che la via maestra è quella di fare intese. Non è molto importante quale sindacato firma prima – ha detto – ma che tutte le organizzazioni sindacali convergano a condividere gli accordi: è il modo migliore per tutelare i lavoratori. E’ quindi positivo, ma lo era già stato venerdì scorso con la firma delle sole rsa, che la Fiom aderisca all’intesa per l’estensione dei Cds”. Dalla Fiom, invece, arriva l’esultanza per le assemblee svoltesi in fabbrica durante le quali i lavoratori sono stati in un certo qual modo chiamati a decidere. ”I lavoratori della Fca di Pomigliano – hanno sottolineato in una nota il responsabile nazionale Fiom dell’automotive, Michele De Palma, ed il segretario provinciale del sindacato, Francesco Percuoco – sono tornati a decidere con la Fiom in assemblea: è per noi solo l’inizio di un modo di essere e fare sindacato con i lavoratori protagonisti delle decisioni”. De Palma e Percuoco, inoltre, hanno affermato che ”la Fiom continua a battersi perché nello stabilimento di Pomigliano siano messi in produzione nuovi modelli e tutti i lavoratori possano tornare al lavoro”. “La Fiom ritiene sia inaccettabile – hanno conlcuso – continuare ad avere un doppio regime di cittadinanza. Nell’interesse dei lavoratori bisogna tornare a esami congiunti tra direzione aziendale, delegati e sindacati, senza esclusione”.

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