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ECONOMIA

Fca. Ai lavoratori di Pomigliano il più alto premio di produzione del gruppo

fcaPomigliano d’Arco. I lavoratori dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco riceveranno i più alti premi di produzione del gruppo, insieme con i colleghi piemontesi di Verrone, confermando i risultati raggiunti lo scorso anno. Bonus che si aggirerà, secondo la Fim, tra i 1476 ed i 1940 euro, erogati nella busta paga di febbraio. Un risultato commentato con favore da Uilm e Fim, che ora auspicano l’ufficializzazione di un nuovo modello per il Giambattista Vico, che saturi l’impianto facendo rientrare tutti i lavoratori a tempo pieno nello stabilimento. ”Anche quest’anno lo stabilimento Fca di Pomigliano mantiene i livelli della migliore performance di produttività – ha affermato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania – grazie alle maestranze che seppur in un contesto di difficoltà hanno saputo mantenere la grande affidabilità del Giambattista Vico. Questo risultato, rimasto invariato rispetto allo scorso anno, è il viatico migliore per poter avere al più presto la decisione sull’assegnazione di un prodotto che possa saturare tutti i lavoratori di Pomigliano entro il 2018 come l’amministratore delegato Sergio Marchionne si è impegnato a fare”. ”E’ necessario – ha detto, invece Biagio Trapani, coordinatore provinciale Fim Napoli per il settore auto – che si ufficializzino nuovi modelli in grado di garantire la piena occupazione degli attuali dipendenti. Quello comunicato oggi dall’azienda – ha aggiunto – è un ottimo risultato, raggiunto grazie all’impegno e allo spirito di sacrificio dei lavoratori e all’accordo sottoscritto dalla FIM insieme ai sindacati firmatari con Fca. Questo è il risultato della nostra azione sindacale di redistribuzione della ricchezza sulla contrattazione di secondo livello a cui facciamo da sempre riferimento”. Ma per l’ufficializzazione di un nuovo modello, sarà necessario attendere presumibilmente fine marzo, quando sindacati ed azienda si incontreranno per discutere del rinnovo dei contratti di solidarietà per oltre 3000 tute blu dello stabilimento sui circa 4500 in organico. Intanto in fabbrica continuano i colloqui per i lavoratori scelti per il trasferimento temporaneo a Cassino, che sta provocando qualche malumore tra le maestranze, ma anche dissapori tra i sindacati firmatari dell’intesa di dicembre (Fim, Uilm, Fismic e Ugl), la Fiom (che ha siglato solo dopo aver ricevuto mandato dai lavoratori nelle scorse settimane), ed i Cobas.

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