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Faida di Ercolano. Omicidio durante matrimonio: dopo 23 anni preso uno dei killer

ERCOLANO – Dopo 23 anni i carabinieri hanno individuato uno degli esecutori dell’omicidio di Salvatore Esposito, alias “Lulluccio”, avvenuto nel luglio del 1993 ad Ercolano, uno degli episodi più cruenti della lunga faida di camorra che ha insanguinato le strade della cittadina alle falde del Vesuvio.
Stamattina, infatti, i carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli, su richiesta della Dda partenopea, nei confronti del 52enne Ciro Grieco (già detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Sulmona), ritenuto responsabile di omicidio premeditato, porto e detenzione illegale di armi, con l’aggravante delle finalità mafiose.  I fatti risalgono al 1993. La vittima, reggente dell’associazione camorristica Esposito-Del Prete- Iacomino, il giorno dell’omicidio era testimone di nozze di un affiliato del clan, Lucio di Giovanni, ucciso anni dopo in un altro agguato di matrice camorristica. Mentre assisteva al tradizionale taglio del nostro da parte della sposa, sorella di un altro affiliato all’associazione camorristica, fu sorpreso dai sicari mescolati tra la folla, che gli esplosero contro 8 colpi d’arma da fuoco a distanza ravvicinata, stramazzando al suolo alla presenza del figlio minore. Secondo le indagini il delitto maturò nell’ambito della lotta armata tra il predetto sodalizio criminale ed il clan degli Ascione, per la spartizione della attività illecite in città. Nonostante l’omicidio fosse avvenuto in presenza di numerose persone, nessuno dei presenti fornì dichiarazioni utili alle indagini, proseguite unicamente grazie al contributo dei collaboratori di giustizia.

 

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