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CRONACA

Faida Acerra. A luglio via al processo d’appello

ACERRA/CASALNUOVO. Prenderà il via il prossimo 8 luglio il processo d’appello nei confronti di cinque degli undici imputati per quattro omicidi di camorra registrati nel 2002 tra Acerra e Casalnuovo. Innanzi alla Corte di Assise di Appello di Napoli, prima sezione penale, si presenteranno Gaetano De Rosa, Pasquale Tortora, entrambi di Acerra, Umberto Gallo, di Casalnuovo, e i collaboratori di giustizia Pasquale Di Fiore di Acerra, e Mariano Lanza di Volla. Il Comune di Casalnuovo, assistito dall’avvocato Giuseppe Lauri, si costituirà parte civile.

I DELITTI. Gli omicidi di cui sono accusati sono quelli di Carmine Esposito, Domenico De Luca, Gennaro Panico e Giuseppe D’Alessandro. Esposito, anche conosciuto come o’ battlamier, fu ammazzato in via Volturno ad Acerra il 24 aprile del 2002, era ritenuto vicino al clan De Sena. Il corpo di De Luca, invece, fu trovato nelle campagne al confine con Afragola crivellato di colpi d’arma da fuoco: era considerato uomo di fiducia dei Tortora. Il successivo 17 agosto dello stesso anno in piazza San Pietro ad Acerra fu ammazzato Panico, alias o’mpizzat, affiliato al clan Crimaldi. Dopo pochi mesi, il 9 ottobre, fu assassinato D’Alessandro, detto Peppe o’ feroce, organico al clan Egizio, il suo cadavere fu ritrovato carbonizzato in un auto incendiata a Sant’Anastasia. Per tali delitti a luglio del 2014 furono arrestate per omicidio, tentativo di omicidio, e porto abusivo di armi, con l’aggravante della modalità mafiosa, diverse persone ritenute legate ai clan De Sena, Egizio, Tortora, Crimaldi e Veneruso, che in quel periodo si contrapponevano per il controllo delle attività illecite nell’area compresa tra Acerra e Casalnuovo.

LE SENTENZE DI PRIMO GRADO. Il giudizio di primo grado, che si è celebrato con rito abbreviato, si è concluso a marzo dello scorso anno con la condanna a trenta anni di reclusione per De Rosa, Gallo e Tortora e a 12 anni per i due pentiti Di Fiore e Lanza, tutti inoltre sono stati condannati al risarcimento dei danni nei confronti della Regione Campania per 20mila euro, del Comune di Casalnuovo per 30mila euro e del Comune di Acerra per 60mila euro, parti civili nel processo.

GLI ALTRI IMPUTATI. Per quei fatti sono finiti sul banco degli imputati anche Salvatore Alfuso, Antonio De Luca, Antonio Di Buono, Umberto Egizio, Domenico Tortora e Roberto Vicale che sono stati invece giudicati con rito ordinario. Per loro il dibattimento si è concluso, circa un mese fa, con la pena dell’ergastolo più un anno di isolamento diurno per Alfuso, De Luca, Egizio e Domenico Tortora, con la pena di 16 anni di reclusione per Vicale e di 14 anni per Di Buono, oltre che con la condanna per tutti a risarcire le parte civili.

Agata Marianna Giannino

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