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Ex Fabbrica di frigoriferi di San Giorgio a Cremano, dieci senatori pentastellati chiedono l’intervento del Governo per risolvere il problema

EX FABBRICA FRIGORIFERI SAN GIORGIO A CREMANODopo oltre quarant’anni di silenzi da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni, compresa quella del sindaco Zinno, attualmente in carica, il Movimento 5 Stelle di San Giorgio a Cremano, porta la problematica legata all’ex fabbrica di frigoriferi di Via Botteghelle, in Parlamento con un’interrogazione indirizzata ai Ministri dell’interno, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute”. E’ quanto ha annunciato, anche attraverso le piattaforme web, il capogruppo consiliare dei pentastellati Patrizia Nola che, contestualmente, ha ufficializzato di aver chiesto al Prefetto di Napoli di nominare un commissario ad acta che si occupi della questione. “Non avendo avute risposte concrete in merito dal sindaco Giorgio Zinno – ha spiegato la portavoce dei grillini nel civico consesso cittadino – abbiamo ritenuto opportuno portare a Roma la questione, attraverso un’interrogazione presentata dal nostro portavoce in Parlamento, il senatore Sergio Puglia“. L’atto di sindacato ispettivo a firma dei Cinquestelle è stato presentato ufficialmente nel corso della seduta parlamentare del 20 giugno 2017, durante la quale i firmatari dell’interrogazione (Sergio Puglia, Daniela Donno, Vilma Moronese, Barbara Lezzi, Vincenzo Santangelo, Paola Nugnes, Gianluca Castaldi, Sara Paglini, Mario Michele Giarrusso, Enrico Cappelletti) hanno sottolineato la necessità che il Governo centrale emani “un provvedimento che tuteli – si legge nel testo sottoposto dai Senatori ai Ministri – l’incolumità e la salute dei cittadini“. In particolare, i dieci parlamentari si dicono preoccupati, come i residenti di via Botteghelle, corso Umberto e via Gramsci, per lo stato di abbandono e di incuria in cui la struttura si trova da oltre quarantanni ma soprattutto per la probabile presenza di amianto all’interno dell’ex stabilimento industriale di circa 20mila metri quadrati che, a quanto risulta agli onorevoli grillini, sarebbe stata confermata anche dalla fascia tricolore della città dell’hinterland vesuviano in Consiglio comunale.

L’onorevole Sergio Puglia (M5S)

Essendo l’ex fabbrica di frigoriferi appartenente a privati, è necessario imporre ai proprietari la messa in sicurezza della struttura o, previa bonifica, destinare l’area a spazi verdi, nonché a luogo di aggregazione socioculturale“, puntualizza Sergio Puglia, primo firmatario dell’interrogazione parlamentare che, citando il decreto del Ministro degli Interni del 5 agosto 2008 che conferisce pieni poteri ai sindaci per la risoluzione di situazioni di degrado sui territori, punta il dito contro il primo cittadino sangiorgese. “Il sindaco di San Giorgio a Cremano – si legge ancora nell’atto di sindaco ispettivo sottoscritto dai senatori pentastellati – dovrebbe assumere con urgenza i necessari provvedimenti comunicandoli preventivamente al prefetto, anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti idonei alla loro attuazione, in forza dell’articolo 54 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e successive modificazioni e integrazioni (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) che sancisce: Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; per l’esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove occorra, l’assistenza della forza pubblica“. Al termine dell’audizione in Senato, i  dieci onorevoli Cinquestelle hanno chiesto ai Ministri dell’interno, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute di attivarsi nei confronti dell’Amministrazione comunale di San Giorgio a Cremano per una soluzione definitiva della problematica.

 

 

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