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CRONACA

‘Estate rovente’, task-force della Polizia Municipale di Volla contro gli incendi di sterpaglie (e non solo)

Volla. Una pattuglia di caschi bianchi controllerà costantemente il territorio della cittadina annonaria per prevenire gli incendi di sterpaglie (e non solo) che, purtroppo, si verificano con una certa periodicità durante i mesi estivi. E’ quanto reso noto dal dirigente della Polizia Municipale vollese contestualmente all’ufficializzazione della prima operazione realizzata dai vigili urbani in questo settore. “L’unità antincendio – ha sottolineato il colonnello Giuseppe Formisanosi sta occupando di prevenire il rischio incendi, innescati sia per combustione sia ad opera di delinquenti irresponsabili e di tutelare il nostro territorio, perlustrando le strade maggiormente esposte a questo rischio ed intervenendo prima che il fuoco inizi a bruciare”.

TERRENI INCOLTILa task-force della Polizia Municipale, subito dopo la sua istituzione, ha già dato i primi risultati a tutela della pubblica e privata incolumità dei cittadini: nel corso di un servizio di pattugliamento del territorio, gli agenti hanno infatti notato la presenza di numerose balle di fieno depositate sotto il cavalcavia della Strada Provinciale 1, che in caso di accensione avrebbe creato gravissime conseguenze ai veicoli che percorrono quotidianamente la strada provinciale che collega i comuni vesuviani alle varie autostrade. Giunti sul posto, i caschi bianchi hanno diffidato I.G., un 50enne residente nel comune dell’hinterland vesuviano ed imposto all’uomo la rimozione immediata della paglia pressata.

L’obiettivo che il Comando della Polizia Municipale di Volla si prefigge è – ha spiegato infine il dirigente – quello di tentare di prevenire gli incendi ed evitare cosi’ rischi per la pubblica e privata incolumità”. “I controlli – ha assicurato il comandante dei caschi bianchi – continueranno anche negli altri fondi e terreni del territorio comunale a ritmo serrato”.

Nel frattempo, “considerata la necessità, di tutelare la pubblica incolumità, il pubblico interesse e l’integrità del patrimonio Comunale”, il Commissario Straordinario che governa il paese dallo scorso maggio, ha sottoscritto, in qualità di massima autorità di Protezione Civile, un’ordinanza con la quale obbliga i proprietari e/o conduttori di aree verdi urbane ad “effettuare i relativi interventi di pulizia, a propria cura e spesa, dei terreni invasi da vegetazione mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo, provvedendo all’estirpazione di sterpaglie e cespugli nonché al taglio di siepi vive, di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade e sui fabbricati ed alla rimozione di rifiuti e quant’altro possa essere veicolo di incendio mantenendo per tutto il periodo estivo le condizioni tali da non accrescere il pericolo di incendi”. Ma non solo. Nello stesso dispositivo, il viceprefetto Anna Nigro, ha vietato, nel periodo tra il 1 luglio ed il 30 settembre prossimo, di accendere fuochi; usare apparecchi a fiamma libera o elettrici per tagliare metalli o altro; usare fornelli inceneritori che producono faville in boschi e terreni cespugliati; compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio nelle aree verdi e nelle aree interessate dalla presenza di cespugli, erba secca, stoppie, ecc; bruciare stoppie materiale erbaceo e sterpaglie; compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio.

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