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Emergenza migranti e Comuni: il Municipio di Volla cerca case private per accogliere i rifugiati

Volla. L’Amministrazione Comunale di Volla intende valutare la presenza sul territorio comunale di Volla di soggetti privati proprietari di immobili, arredati e non, ad uso civile abitazione ubicati sul territorio comunale, disponibili a cedere i medesimi in locazione al Comune di Volla per l’accoglienza di nuclei familiari o singoli all’interno del progetto di accoglienza S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati)”. E’ quanto si legge nell’avviso esplorativo (qui) a firma del Commissario Prefettizio Anna Nigro, insediatasi nel Municipio di via Aldo Moro lo scorso 8 maggio su disposizione dell’Ufficio Territoriale di Governo di Napoli a seguito della sospensione del Consiglio comunale della cittadina annonaria in attesa del decreto di scioglimento dello stesso a firma del Presidente della Repubblica. MUNICIPIO VOLLANello stesso avviso, il Funzionario governativo precisa che l’avviso “non costituisce né un’offerta contrattuale, né una sollecitazione a presentare offerta, ma è da intendersi come mero procedimento finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse che non comportano né diritti di prelazione o preferenza né impegni o vincoli sia per i soggetti che presentano manifestazione di interesse che per il Comune di Volla”. Gli alloggi eventualmente disponibili, che l’Ente locale assumerà in locazione per l’attuazione del progetto per l’accoglienza dei migranti, dovranno avere una metratura indicativa 80-100 mq ed essere composti da almeno una cucina abitabile, tre camere da letto, servizi igienici; essere dotati di impianto di riscaldamento ed essere in buono stato di manutenzione, agibili e abitabili, provvisti di tutte le certificazioni di conformità previste dalla normativa vigente. Le case che i privati interessati potranno mettere a disposizione del Municipio dovranno, inoltre, trovarsi nell’ambito urbano del Comune di Volla, preferibilmente in zone servite da mezzi pubblici e nei pressi delle vie di comunicazione principali. Le offerte di disponibilità dei privati dovranno pervenire al protocollo generale del Palazzo di Città entro e non oltre il mezzogiorno del prossimo 19 giugno. Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell’Interno punta ad una ‘accoglienza diffusa’ dei migranti che ne permetta una più omogenea ed equilibrata distribuzione sui territori, in piccoli centri e parametrata alla popolazione locale, con percorsi di inclusione sociale per richiedenti asilo e rifugiati che, oltretutto, favorirebbero il rilancio occupazionale e produttivo dei territori locali. I Comuni, naturalmente, non sono obbligati ad aderire allo Sprar ma gli Enti che vi partecipano ‘immunizzano’ il proprio territorio dalla possibile apertura di mega centri prefettizi di accoglienza straordinaria, ai quali gli amministratori locali non potrebbero opporsi.

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