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Diecimila euro in contanti per entrare nell’Esercito Italiano, finanzieri arrestano collega e quattro soldati

Militare-744x445Napoli. Diecimila euro in contanti in cambio dell’acquisizione di informazioni riservate sul concorso dello scorso anno per il reclutamento di volontari in ferma prefissata nell’Esercito Italiano e per ‘segnalare’ un concorrente. E’ la somma che si sarebbero fatti consegnare ‘brevi manu’ quattro soldati ed un militare della Guardia di Finanza di Napoli da un operaio residente nella provincia di Napoli, in cambio del loro intervento in favore della figlia dell’uomo durante le prove selettive relative al concorso VFP4 per il reclutamento 2015 nell’Esercito Italiano. L’articolato e consolidato “sistema” di acquisizione di informazioni ed atti riservati (riguardanti i test di accesso) nonché di “segnalazioni” volte a favorire, sfruttando una fitta rete di relazioni interpersonali, il superamento dei concorsi di volontario nell’Esercito in ferma prefissata (VFP1 e VFP4), è stato scoperto dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, nel corso di una vasta indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, che questa mattina hanno notificato agli indagati i provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria nei loro confronti per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di corruzione. In particolare, per due dei quattro soldati coinvolti sono stati disposti gli arresti domiciliari, per gli altri due appartenenti all’Esercito Italiano è stata decisa la sospensione per 12 mesi dal loro pubblico ufficio mentre, nei confronti del finanziere, già sottoposto ad analogo provvedimento nell’ambito di un collegato filone investigativo, è stato stabilito l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’episodio che ha consentito agli inquirenti di raccogliere un grave quadro indiziario a carico degli indagati non sarebbe però l’unico: l’operazione di oggi, si colloca infatti in una più ampia attività di indagine che ha consentito agli organi inquisitori di provare l’esistenza di un articolato e consolidato “sistema” di acquisizione di informazioni ed atti riservati, riguardanti i test di accesso ai concorsi militari, nonché di “segnalazioni” volte a favorire il superamento degli stessi: i militari della Guardia di Finanza, al momento, stanno vagliando la posizione di altri 50 aspiranti soldato che, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbero rivolti al sodalizio per superare il concorso.

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