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Degrado ambientale, i Movimentisti vollesi chiedono l’istituzione di una commissione consiliare per la tutela della salute pubblica

2016-26-7--11-09-03Volla. “Le denunce e le segnalazioni sottoposte all’attenzione delle autorità competenti da parte degli attivisti locali del Movimento 5 Stelle, e non solo, in riferimento al degrado ambientale in cui versano alcune zone del nostro territorio, hanno portato i cittadini ad interrogarsi sulle soluzioni da intraprendere al fine di tutelare il loro stato di salute”. E’ quanto sostiene il consigliere comunale di minoranza e portavoce dei Pentastellati della cittadina annonaria Sergio Vaccaro che, nel corso della riunione del Parlamentino vollese di ieri, ha sottoposto all’attenzione dell’Assemblea cittadina una mozione per l’istituzione di una Commissione di Indagine conoscitiva e/o di studio sulle “Problematiche relative allo stato di salute dei cittadini vollesi e nessi causali ai fini di tutela”. La popolazione della cittadina annonaria è preoccupata soprattutto per le conseguenze della presenza sul territorio, per circa trent’anni, di una fabbrica che, soprattutto negli anni ’60, era considerata solo ed esclusivamente dal punto di vista dell’offerta di lavoro, come un volano per lo sviluppo di Volla, senza però alcuna altra valutazione a riguardo della tutela della salute pubblica. La ‘Sacelit’, industria di materiale per l’idraulica e l’edilizia in cemento-amianto nata nel 1964, è stata una delle ultime in zona a chiudere i battenti; nel 1992 e circa un anno dopo è cominciata la conta dei morti: sarebbero, infatti, 55 su 227 i dipendenti dell’industria deceduti per le malattie provocate dalla prolungata esposizione all’amianto e numerosi i lavoratori attualmente ammalati per lo stesso motivo. Sulla questione, già qualche mese fa, aveva riacceso i riflettori l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) quando, ad aprile scorso, si era strutturata sul territorio ed aveva scelto  Angelo Guadagno, stimato medico vollese e sindaco della cittadina annonaria dal 2012 al 2015, quale presidente onorario, nominato per acclamazione. “Si profila una grave inadempienza della regione Campania che – ha spiegato il portavoce dei grillini vollesi, Vaccaro – ha sospeso la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto, lavoratori e familiari ex-Sacelit”. “E’ indispensabile, senza più la possibilità di procrastinare – ha continuato il consigliere comunale pentastellato – un intervento di screening generale che permetta di avere un quadro puntuale, accurato e scientifico dello stato di salute dei cittadini e del territorio comunale”.Vaccaro

Oltre all’ex ‘Sacelit’, la presenza sul territorio vollese, tra via Montanino e via Romano, di quattro fabbriche ad alto impatto ambientale è da anni oggetto delle proteste degli abitanti del posto che sostengono con forza che gli stabilimenti del paese, producono ed immettono nell’atmosfera consistenze oncogene di primo grado e quindi estremamente nocive per la salute pubblica, come dimostrerebbero anche atti ufficiali dell’Arpac. “Ad oggi non ci risulta essere in possesso di dati o documenti che possano chiarire una eventuale nesso causale, che possa consentire una seria prevenzione al fine di tutelare gli attuali cittadini vollesi e le future generazioni”, puntualizza Vaccaro che, proponendo la costituzione di una commissione consiliare sulla questione, spera che il problema sia finalmente affrontato con uno studio approfondito e l’attuazione di tutte le misure necessarie a tutelare la salute pubblica dei vollesi. L’istituzione dell’organo consiliare, proposta dai movimentisti con una mozione, è stata rinviata alla prossima riunione del Parlamentino locale, che probabilmente sarà convocata subito dopo l’estate, ma, a quanto pare, tutte le forze politiche locali sarebbero favorevoli alla realizzazione del progetto. “La mozione – ha concluso Vaccaro – sembrerebbe essere stata accolta con parere apparentemente favorevole non solo dalla minoranza, ma anche dalla maggioranza, ma purtroppo, solo per una questione tecnica, osservata anche dal sottoscritto, si è deciso di ritirarla, rimandando il tutto al prossimo consiglio, in modo da consentire a tutti qualsiasi osservazione, anche se pare evidente la volontà di approvazione”.Senza titolo-2

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